Notti magiche
Sono passati due anni, da quell’indimenticabile 9 luglio, quando l’ultimo rigore calciato da Fabio Grosso , gonfiava la rete dando all’italia il quarto titolo mondiale. Notte di adrenalina pura, dove quasi tutti gli italiani, uomini, donne, dimenticarono per qualche ora la vita reale, e si misero a festeggiare al’impazzata. Notte di cortei, di clacson suonati all’infinito, di bevute , di eccessi. Notte in cui i timidi , non erano più timidi, gli amori non divenero più tali. Ricordo un trenino umano, che abbracciava tutta la piazza, e non si fermava mai. Ricordo gavettoni, gente dentro le fontane, un delirio. E alternato all’ ormai mitico popopopopo, urlavamo a squarciagola: CAMPIONI DEL MONDO CAMPIONI DEL MONDO CAMPIONI DEL MONDOOO. 9 LUGLIO 2006-9 LUGLIO 2008.
Questa è la storia di un grande stratega
Ok, Di Pietro non sarà il miglior alleato della storia del Pd/Ulivo/Ds/Pds/Pci e così via. Veltroni avrà avuto anche il coraggio di mandare a quel paese tutta la marmaglia radicale che stava da sempre con la sinistra. Avrà avuto anche la perspicacia di dissociarsi da quel catafascio chiamato No Cav Day. Adesso non crede un pelino di esagerare mandando anzitempo negli spogliatoi l’Idv per i fatti della manifestazione di ieri? Forse vuole correre sul serio da solo?
Walter, la campagna elettorale è finita da un pezzo: abbiamo perso, PERSO. Forse non te ne sei ancora reso conto, ma è successo proprio questo. Abbiamo dato il Paese in mano al cavaliere, e non perché i cittadini hanno votato per lui, ma perché non siamo riusciti a tirar fuori le palle che abbiamo sotto la patta. Mettitelo in testa e fattene una ragione. Ok? D’altro canto Berlusconi è praticamente salvo per i prossimi 57 mesi. Quindi vedi tu il da farsi.
La verità da che parte sta
Mantellini oggi scrive:
Quale Corriere della Sera o quale Repubblica può’ oggi concedersi il lusso della ventata moralizzatrice ad uso dei propri lettori? Le manifestazioni pubbliche di Sabina Guzzanti da un lato consentono al redattore di vergare (finalmente!) la parola “pompini” nell’inchiostro del grande quotidiano (fino a ieri il massimo della trasgressione sarebbe stato “pomp…”) dall’altro consegnano alla stampa una illusione etica (il ruolo etico del giornalismo nella societa’) che e’, oggi in questo paese, completamente fuori luogo.
La mia domanda invece è un altra: Quand’è che si chiederà apertamente ai due “interessati” qual è la verità? No perché francamente in quest’Italia di bigotti dalla bocca pulita, da questi giornalisti “per bene”, da questi moralisti “etici”, finora nessuno si è preso la briga di chiedere, apertamente e spacciatamente, come siano andate realmente le cose e quale sia la (loro) verità sulla vicenda. Chiedere è un diritto, rispondere è un dovere. Al massimo finirà come Clinton che mentì agli americani dicendo che non c’era stata nessun orgia con la Lewinsky. Ma anche no… se siamo fortunati.
Il giorno della sconfitta
Il No Cav Day di ieri è stato molto più che un fiasco. E’ stata la vittoria di Berlusconi senza nemmeno aver partecipato. E’ stata la vittoria di Veltroni prendendo le distanze sin da prima l’evento. Ma più che altro è stata la sconfitta della sinistra. Tutta.
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Con Sandro Veronesi questa vita e pure quell’altra
Antefatto: una giornalista, Maria Grazia Torri, fa una cosa originalissima di questi tempi: scrive un libro su Cogne. In genere si occupa d’arte, quindi non si capisce chi gliel’abbia fatto fare di cimentarsi, pure lei, nella cronaca di un fatto di cui conosciamo inutili dettagli sufficienti per questa vita e pure per un’altra di riserva. Un giorno incontra presso il Fatebenefratelli di Milano un neurochirurgo, Giovanni Migliaccio, che le espone una tesi – questa sì – piuttosto originale: Samuele Franzoni sarebbe morto “a causa di una violenta emorragia cerebrale, a seguito di un aneurisma e/o di una malformazione vascolare congenita che ha successivamente innescato una crisi epilettica”. Cedimento strutturale, in pratica.
iPhone e il Lab di Vodafone
Vodafone, per ingraziarsi i futuri acquirenti iPhone e fare davvero qualcosa, crea il Lab: piattaforma blog/forum/wiki/video destinata agli utenti per dialogare con l’azienda ed esprimere i propri pareri su tutto ciò che riguarda il mondo Vodafone. Diciamo che è un caso l’apertura di un laboratorio collaborativo e il lancio, ormai imminente (domani), dell’iPhone. Fatto sta che il carrier inglese ha deciso di aprirsi all’utenza.
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