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Il futuro è libero

Il giorno della sconfitta

Il No Cav Day di ieri è stato molto più che un fiasco. E’ stata la vittoria di Berlusconi senza nemmeno aver partecipato. E’ stata la vittoria di Veltroni prendendo le distanze sin da prima l’evento. Ma più che altro è stata la sconfitta della sinistra. Tutta.

La manifestazione di piazza Navona era nata come la solita speranzosa protesta della sinistra radicale verso il malgoverno del cavaliere E’ finita con gli attacchi a Napolitano e al Papa, a Veltroni e alla Carfagna. E’ finita con la fine della sinistra. Questa sinistra che non sa far altro che litigare tra loro: essere favorevoli al dialogo o attaccare a mani basse Berlusconi e il suo governo corrotto e corruttore? E’ finita con le querele della Carfagna alla Guzzanti. Prassi di una sinistra inefficace e inefficiente. Siamo ormai abituati ad una sinistra che non sa governare, ma che non sa fare nemmeno l’opposizione unita e compatta contro un premier che fa ministro una velina, anche se sa far bene il suo lavoro (quello passato, quello presente è ancora tutto da dimostrare). Scrive oggi Massimo Franco sul Corriere: «La piazza che doveva segnare l’apoteosi dell’opposizione di Di Pietro gli ha regalato un brutto autogol. Il tentativo di concentrare strali e insulti a Berlusconi è fallito miseramente. I reduci dei girotondi hanno affiancato, fino a sostituirlo, il bersaglio del premier con il presidente della Repubblica Napolitano, e il Papa, oltre che Veltroni. E l’epilogo della manifestazione di ieri è un rosario di dissociazioni imbarazzate [...] ed un applauso tardivo per farli dimenticare». Ecco, questa è la sinistra.

Non che sia stato detto qualcosa di falso, sia ben chiaro, ma esistono vari modi di dire le cose come stanno. E questo non era certamente il migliore. Flores D’Arcais in apertura spiega tutti i processi che s’andranno a fermare se dovesse passare – e passerà, siatene certi – il lodo Alfano sulla giustizia. Il cavaliere per fermare i magistrati le sta provando tutte: mandare gli ispettori, espropriarli degli incartamenti che lo riguardano, fare dei decreti che gli permettano l’immunità (assieme alle altre tre cariche dello Stato), e per ultimo il lodo Alfano che blocca i processi dove le condanne sono al di sotto dei dieci anni di reclusione. Chi sarebbe il fascista?
Stesse cose dette da Di Pietro, a modo suo chiaramente, su come Berlusconi sta portando alla deriva il Paese: «C’è in atto un comportamento da nuova P2, anzi, proprio P2 perché sono sempre quelli. Se andate a vedere le proposte sono proprio quelle della P2, che voleva la giustizia asservita allo Stato. Quando c’è un’emergenza democratica si sta al fronte. Appena le condizioni ce lo permetteranno attiveremo un grappolo di referendum per cancellare queste leggi». Ma si sa, Di Pietro è Di Pietro.
Toni diversi, più pungenti, quelli usati da Travaglio nel suo commento: «Fino ad ora il Quirinale ha firmato tutto, compresa l’aggravante razziale. Speriamo che la smetta». E sul Pd: «Berlusconi vince sempre le elezioni per abbandono degli avversari, non lo lasciamo in pace, anche stavolta aveva un piede nella fossa ma la sinistra italiana si è data questa missione: resuscitarlo. Aiutamolo a sparire sennò per inerzia scivola al Quirinale». Su Veltroni: «Berlusconi arretra e gli altri vanno più indietro di lui. Ha una tv abusiva e una casa editrice rubata, ma nonostante questo gli altri dialogano, anche se lui continua a fare di tutto per sputtanarsi. Per dire, nomina Schifani presidente del Senato e la Finocchiaro lo bacia». E anche al ministro della Giustizia: «Alfano spara cazzate da mattina a sera ma siccome lo fa dialogando nessuno dice niente». Ma Travaglio non era quello che raccontava i fatti?
Grillo e la Guzzanti sono stati il fiore all’occhiello della manifestazione. Il Grillo nazionale se la prende prima con Napolitano offendendo, anche se qualcuno dice di no, dopo fa del demagogismo sulla brutte figure internazionali, sulla sinistra di Veltroni, sulla destra di Berlusconi: «Io Morfeo non l’ho mai offeso, lui sonnecchia. Però firma delle cose… Per esempio, un provvedimento per la banda dei quattro. [...] Chi è quest’uomo qua? Quando c’era la gente in piazza a Chiaiano, lui dov’era? A Capri, a sentire musica con due inquisiti, Bassolino e la moglie di Mastella. [...] Topo Gigio’ in tre mesi ha fatto cadere il governo Prodi, ha perso Roma e ha disintegrato i partiti della sinistra. È il più grande alleato dello psiconano. [...] Lo psiconano in Giappone ha collezionato un’altra figura di merda. Non mi riconosco più nel popolo italiano. [...] Berlusconi è il garante di un comitato d’affari.» Offendere il Presidente della Repubblica è perseguibile per legge. Ma mi sa che Grillo questo lo sa, come sa che la pubblicità è l’anima del progresso.
La Guzzanti è stata alla fine la più sincera e ha detto, finalmente, ciò che si leggeva tra le righe da un paio di settimane a questa parte: «A me non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta là perché t’ha succhiato l’uccello. Non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare alle Pari opportunità, perché è uno sfregio. Vattene! [...] il Cavaliere è contento, perché dice che gli italiani non si scandalizzano e che, anzi, il gallismo piace. La prossima volta allora Berlusconi potrà fare un passo ancora più importante: il giorno del giuramento dei ministri del governo potrà dire ‘pari opportunità, succhiamelo‘, col plauso di tutti gli italiani. E “per quei quattro gatti che non subiscono il fascino del gallismo sono rimaste poche speranze: una è il Viagra, e l’altra è la mobilitazione sindacale delle prostitute, solo che le prostitute non si fidano, perché dicono che i sindacati sono corrotti». Poi se la prende col Papa: «Grazie alla legge Moratti fra vent’anni gli insegnanti saranno scelti dal Vaticano, ma fra vent’anni Ratzinger sarà dove deve stare, cioè all’inferno, tormentato da diavoloni frocioni attivissimi, e non passivissimi. Non come i gay che hanno accettato di spostare il Gay Pride a Bologna perché a Roma, a San Giovanni, c’era un coro di preti. E ’sti cazzi, si direbbe in una repubblica democratica». Il Papa non querela, al massimo manderà qualche prete pedofilo a farsi giustizia. Ma la Carfagna sì! E infatti…
Ha ragione Berselli oggi su Repubblica, è davvero la deriva del talk show: «Ha rischiato di finire male. Di diventare la parodia di un talk show deteriore, un Bagaglino di sinistra aggravato dal turpiloquio e dalla malevolenza gossipara. Peggio ancora, di trasformarsi in un attacco distruttivo alla chiave di volta istituzionale della nostra democrazia. Perché quando il microfono finisce nelle mani di un Beppe Grillo, non è più la politica a esprimersi. È una torsione populista che attacca ogni istituzione, che rifiuta di avere fiducia anche nelle istituzioni di garanzia costituzionale. Che alla fine sottrae legittimazione alla Repubblica.»

E’ questa la sinistra che vogliamo? E’ questa l’opposizione che vogliamo? E’ questo il Governo che vogliamo? Certo che no! Vogliamo un Paese dove Governo e opposizione possano dialogare serenamente; un Paese dove il Presidente del Consiglio non si faccia le leggi ad personam per sfuggire alle proprie colpe; un Paese dove la legalità è irrinunciabile per chiunque, sia premier che capo dell’opposizione. E vogliamo un paese dove non si debbano attaccare gli organi istituzionali per far sentire il proprio disappunto e cercare di dare ordine al caos che regna incontrastato. Vogliamo un Paese dove l’opposizione ESISTA e si faccia sentire senza litigare al suo interno. Ma è solo un utopia questa. Siamo in Italia: paese perennemente in guerra per chi debba avere la fetta più grossa. Viviamo in un paese di merda. E purtroppo è anche colpa nostra se è diventato così.

Mercoledì, 9 Luglio 2008 14:28 08 - Pubblicato da Jack | Articoli | , , , , , , , , , , , , , , , | 10 Commenti

10 Commenti »

  1. Sono d’accordo :)

    Solo un appunto:
    Il Papa non querela, al massimo manderà qualche prete pedofilo a farsi giustizia

    Non è proprio riuscitissima come battuta. :wink:

    P.S. grazie per la citazione :mrgreen:

    Commento di lufo88 | Mercoledì, 9 Luglio 2008 14:47 41

  2. Sono d’accordo :)

    Solo un appunto:
    Il Papa non querela, al massimo manderà qualche prete pedofilo a farsi giustizia

    Non è proprio riuscitissima come battuta. :wink:

    P.S. grazie per la citazione :mrgreen:

    Commento di lufo88 | Mercoledì, 9 Luglio 2008 14:47 41

  3. Beh in effetti non è lui che manda i preti, ma il suo segretario di stato :D
    Citazione dovuta ;)

    Commento di Jack | Mercoledì, 9 Luglio 2008 15:02 48

  4. Beh in effetti non è lui che manda i preti, ma il suo segretario di stato :D
    Citazione dovuta ;)

    Commento di Jack | Mercoledì, 9 Luglio 2008 15:02 48

  5. Secondo me l’unica persona che ha veramente esagerato con le parole è stata la Guzzanti, non è così che si da informazione, cosi si crea violenza. Per quanto riguarda, Grillo, se lui dice che Napolitano dorme puo essere un offesa, mentre se Bossi dice quelo che ha detto di Scalfaro non lo è? Travaglio,ha forse un pò straparlato, ma come tu sai, c’è ne fossero migliaia di giornalisti come lui!

    Commento di andi | Mercoledì, 9 Luglio 2008 22:34 21

  6. Secondo me l’unica persona che ha veramente esagerato con le parole è stata la Guzzanti, non è così che si da informazione, cosi si crea violenza. Per quanto riguarda, Grillo, se lui dice che Napolitano dorme puo essere un offesa, mentre se Bossi dice quelo che ha detto di Scalfaro non lo è? Travaglio,ha forse un pò straparlato, ma come tu sai, c’è ne fossero migliaia di giornalisti come lui!

    Commento di andi | Mercoledì, 9 Luglio 2008 22:34 21

  7. @andi
    Se Grillo offende, lo fa anche, e in ogni caso, Bossi con le sue cazzate ormai risapute e conosciute. Travaglio ormai parla solo ed esclusivamente contro Berlusconi. I fatti, che prima sosteneva di raccontare, hanno lasciato il posto alla satira che ormai lo contraddistingue sempre più. Ci sarebbe ancora posto a Zelig, se ne ha voglia!
    La Guzzanti non solo ha esagerato, ma ha addirittura fatto in modo che la manifestazione di ieri andasse a favore di Berlusconi, ha dato ragione a Veltroni che si è dissociato prima della farsa di ieri sera, e ha raggiunto lo scopo di inimicarsi la chiesa, riuscendo a spostare i solidali credenti che appoggiavano la sinistra, verso una destra che crede nel Papa e nei suoi favori. L’importante che poi tutti si dissociano: iniziando da Colombo che è il padrino di Travaglio, finendo con Di Pietro che è l’ala armata del Pd. Bravi, bravi, bravi!! Come dicono a Zelig

    Commento di Jack | Mercoledì, 9 Luglio 2008 22:50 40

  8. @andi
    Se Grillo offende, lo fa anche, e in ogni caso, Bossi con le sue cazzate ormai risapute e conosciute. Travaglio ormai parla solo ed esclusivamente contro Berlusconi. I fatti, che prima sosteneva di raccontare, hanno lasciato il posto alla satira che ormai lo contraddistingue sempre più. Ci sarebbe ancora posto a Zelig, se ne ha voglia!
    La Guzzanti non solo ha esagerato, ma ha addirittura fatto in modo che la manifestazione di ieri andasse a favore di Berlusconi, ha dato ragione a Veltroni che si è dissociato prima della farsa di ieri sera, e ha raggiunto lo scopo di inimicarsi la chiesa, riuscendo a spostare i solidali credenti che appoggiavano la sinistra, verso una destra che crede nel Papa e nei suoi favori. L’importante che poi tutti si dissociano: iniziando da Colombo che è il padrino di Travaglio, finendo con Di Pietro che è l’ala armata del Pd. Bravi, bravi, bravi!! Come dicono a Zelig

    Commento di Jack | Mercoledì, 9 Luglio 2008 22:50 40

  9. [...] scandinavi la democrazia c’è, esiste e si può sentire. Una legge non va bene? Non si fanno scenate (con o senza insulti) come dalle nostre parti. Si scende e si dimostra pacificamente. Ci si mette [...]

    Pingback di La democrazia esiste « Open World | Giovedì, 10 Luglio 2008 17:50 33

  10. [...] scandinavi la democrazia c’è, esiste e si può sentire. Una legge non va bene? Non si fanno scenate (con o senza insulti) come dalle nostre parti. Si scende e si dimostra pacificamente. Ci si mette [...]

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