Iscrizione squadre di calcio
E notizia di oggi che la Covisoc – organismo di controllo chiamato a certificare i bilanci delle società di calcio – ha escluso momentaneamente dai campionati di propria competenza, 17 squadre. Di queste, 3 squadre: Castelnuovo, Messina e Martina, sarebbero in condizioni critiche. Come ogni anno si rinnova il solito teatrino con i presidenti costretti ad elemosinare a destra e a manca del denaro per iscrivere la squadra. Quando lo capiranno, questi avventurieri d’assalto, che le società di calcio sono delle S.p.A. con bilanci che a fine anno devono essere certificati? Quando capiranno che pagare certi ingaggi ai giocatori anche in serie minori, li portano direttamente alla rovina? Questo è il risultato di anni e anni di controlli non effettuati dagli organismi predisposti.
Dove sono i laici?
Comincio a domandarmi se tutte quelle persone che si lamentano della presenza oppressiva della chiesa cattolica siano proprio ferventi sostenitori della laicità dello stato. Continua a leggere…
Vai a capire di chi è la colpa
La morte è sempre tragica e triste. Ma la morte usata come strumentalizzazione della politica è grave. Federica Squarise è morta in modo orribile, assassinata da un compagno d’avventura in terra spagnola. Ma nessuno, in Italia, si sarebbe mai sognato di farne un dramma diplomatico, men che meno la stampa per cercare di forviare i problemi legati alla campagna politica di Berlusconi.
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Lutto in tv
È morto Gianfranco Funari
Questione di etica
L’attuazione della legge 40 che disciplina il ricorso alla fecondazione assistita provocava fino a ieri dispute furibonde. E adesso, cosa è rimasto delle diatribe che accaloravano la politica italiana sullo statuto degli embrioni? Poco [...] Il tema dell’aborto, poi, si è inabissato [...] Come se l’etica, nella sfera della politica italiana, avesse improvvisamente cessato di esistere. Esistono molte ragioni alla base di questa clamorosa anestetizzazione politica dei temi eticamente sensibili. C’è innanzitutto la teorizzazione dell’ «anarchia etica» rivendicata da Silvio Berlusconi come leader di una coalizione che preferisce aggirare gli scogli di prevedibili scontri interni piuttosto che legiferare sui temi oramai affrontati da tutti i Parlamenti del mondo. [...] Resta tuttavia il senso di una vertiginosa sproporzione tra il calore delle discussioni di ieri e il totale silenzio politico di oggi [...] Il testamento biologico e i rischi dell’eutanasia esistono drammaticamente nell’orizzonte esistenziale di moltissimi italiani. E non si spengono per incanto nell’esperienza di un numero ragguardevole di cittadini gli interrogativi sull’aborto, sui confini morali della tecnoscienza, e anche sul riconoscimento delle unioni di fatto (che fine mai hanno fatto quelle formule astruse che pure in passato sembravano dotate di un’inderogabile urgenza: i Pacs, i Dico, i Cucs?). L’«anarchia etica» teorizzata da Berlusconi si è così trasformata paradossalmente da condizione di libertà e di pluralismo in una fonte di immobilismo: meglio non muovere nulla per non lasciare che affiorino dissensi in uno schieramento variegato. [...] Questioni «eticamente sensibili» sì, ma a seconda delle circostanze.
P.L. Battista sul Corriere
Finalmente l’iPhone è quiiii…
Ecco, ci siamo: è arrivato il giorno dell’iPhone. Da tutti cercato, voluto, pensato e sognato… tutti noi che metteremmo benissimo mani al portafogli per avere il trendphone, per tutti noi il giorno è arrivato. Un venerdì di un caldo giorno di luglio, il fine settimana dedicato solitamente al riposo e al relax, lo vogliamo passare davanti ad un negozio per comprare un telefono. Tirar fuori 500 euro – se siamo di poche pretese, o 570 se ne abbiamo parecchie – per un macinino che ci permette di giocare online, messaggiare in diretta, leggere le notizie sul web, controllare la posta e tutte le altre diavolerie che solitamente facciamo col pc.
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