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Il futuro è libero

Il lavoro non finisce mai per il premier

Risolto il problema rifiuti, Berlusconi si butta su un altra grossa bega da risolvere: Umberto Bossi.
Venerdì, sabato e perché no, anche domenica, si sono dati fiato alle trombe mediatiche per informare gli italiani che la monnezza da Napoli è stata spazzata via: le tre reti Mediaset (grande Fede con uno speciale servito ad hoc su Rete4), e le tre reti di Stato (mai affermazione è stata più azzeccata) hanno aperto tutti i tiggi con le parole del cavaliere.
Tutte le tv italiane sono contro il premier: e questo è un fatto, ma Silvio pensa sia molto meglio fare una conferenza stampa per l’occasione. Molto meglio.

Il Giornale: Berlusconi, ho riportato Napoli in Occidente.
La Stampa: Rifiuti, Berlusconi: emergenza finita.
Repubblica: Berlusconi: “Napoli è pulita. L’emergenza rifiuti è finita“.
Il Sole24Ore: Berlusconi: «A Napoli fine dell’emergenza rifiuti».
Corriere: Il ritorno a Napoli di Berlusconi: «È finita l’emergenza rifiuti».
Caspita, è proprio vero: i giornali ce l’hanno tutti col cavaliere! A torto o a ragione, TUTTI i giornali hanno scritto che Berlusconi ha riportato la Campania tra i paesi civili. Peccato che i napoletani non se ne siano proprio accorti, o meglio, si sono accorti che il centro del capoluogo partenopeo continua ad essere pulito – come prima del resto – ma hanno anche fotografato qualche piccola zona non ancora perfettamente pulita: i napoletani esigono la pulizia assoluta, ecchecazzo! Dai Berlusconi, pulisci quelle cartacce per terra che poi facciamo un altra bella conferenza stampa e avvisiamo pure la Comunità Europea che non ci crede: terùn!!

E andiamo sull’altra grana di questi giorni per il premier. Come ormai sapete tutti, ieri Bossi ha fatto un gestino innocente durante l’esecuzione dell’inno di Mameli al congresso della Liga veneta-Lega nord a Padova.
Adesso divento serio.
Il Senatur arrivando a Padova per il congresso leghista, ascoltando l’inno urla: “non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L’Inno dice che ‘l’Italia è schiava di Roma…’, toh! dico io” e arriva il famoso dito. Forse il Ministro leghista non sa le parole, perché se le avesse sapute avrebbe capito che la frase da cui lui si dissocia dice “dov’è la vittoria che schiava di Roma iddio la creò“. Quindi è la “VITTORIA” che è schiava di Roma, non l’Italia. Il capo della Lega dovrebbe imparare l’inno della nazione di cui è ministro, o almeno ascoltarlo: è così semplice da capire! Ma Bossi forse non capisce? Probabilmente è la solita sparata del Senatore italiano.
Oggi in Parlamento il gesto di Bossi è state duramente criticato anche dal Presidente della Camera Gianfranco Fini: «Bossi ha un ruolo istituzionale. L’Inno di Mameli rappresenta per il popolo italiano un simbolo che va rispettato, nessuno deve offendere il sentimento di unità nazionale, men che meno un ministro».
Mentre Renato Schifani, Presidente del Senato, in chiusura del dibattito sulle affermazioni di Bossi, ha sottolineato che «i simboli dell’unità e della patria sono sacri, riassumono la nostra storia e sono parte costitutiva della nostra identità nazionale». Sotto potete vedere il servizio del TG3 sul gesto di Bossi.

Dall’opposizione durissime le parole di Veltroni: «Non si può dire, come sostanzialmente fa il premier, che è un ragazzotto esuberante. Noi siamo contro qualsiasi divisione dell’Italia e contrapposizione tra Nord e Sud e faremo tutto ciò che si può fare per evitarle. Metto insieme parole e gesti di Bossi e la frase del capogruppo del Pdl Gasparri che ha definito il Csm una cloaca, e mi chiedo: ‘Si possono rubricare sotto la specie dei moderati?’. No, siamo di fronte alla estremizzazione del conflitto permanente contro tutti i soggetti istituzionali e politici».
«Bossi deve dimettersi – afferma Felice Belisario, presidente dei senatori dell’Italia dei Valori – non può fare il ministro chi insulta prima la bandiera e poi l’inno». Belisario annuncia che l’Idv sta «pensando a tutti gli strumenti parlamentari e valuta tutte le opportunità, anche la mozione di sfiducia». Poi attacca Schifani: «Le sue dichiarazioni sono state deboli e non hanno per nulla stigmatizzato la vergognosa condotta di un ministro della Repubblica. Ci aspettavamo di più che parole da Ponzio Pilato». Secondo il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, la Lega «deve alzare i toni per evitare che il suo elettorato capisca che il federalismo è una pistola scarica e che le promesse di una maggiore sicurezza sono state sacrificate alla sicurezza di non finire in carcere di Berlusconi».
Bossi, non contento, attacca Fini: “Era meglio se non interveniva..”
E Berlusconi? Il premier in questo momento ha cose più importanti da fare: sta salvando l’Alitalia!

Dove voglia arrivare Bossi francamente non l’ho ancora capito. Ma ho una mezza idea che ci sia sotto lo zampino di Berlusconi per far dimenticare un po dei suoi problemi a tutti. Voi dite di no? Mmm….


Lunedì, 21 Luglio 2008 20:02 45 - Pubblicato da Jack | Articoli | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 Commenti

2 Commenti »

  1. [...] di immondizia, che fa sempre tendenza, anche se a Napoli pare non essercene più molta, grazie al duro lavoro di Silvio (lodato nei cieli) tormentato dalle TV (povero [...]

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