Le colpe della Russia e degli USA
In un intervista televisiva a Cnn, Vladimir Putin, Primo Ministro ed ex Presidente russo, ha alzato il tiro ed incolpato ufficialmente Bush e gli Stati Uniti di aver armato la Georgia contro la Russia, per favorire, a suo dire, uno dei due candidati alla Casa Bianca (presumibilmente McCain, visto che repubblicano come il presidente in carica).
Putin spiega di non aver avuto alternative dopo l’attacco della Georgia, e, parlando da Pechino dove seguiva la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi, ha anche ribadito che l’amministrazione Bush non avrebbe «fatto molto per fermare il conflitto in Georgia, sin dall’inizio», inoltre ha detto sin da subito agli americani che ne’ lui, ne’ la Russia volevano la guerra.
Naturalmente la risposta americana non si è fatta attendere: «L’insinuazione secondo cui gli Stati Uniti abbiano orchestrato il conflitto in Georgia nell’interesse di un candidato alle prossime elezioni non è razionale» ha riferito la portavoce della Casa Bianca, Dana Perino. Robert Wood, dell’ufficio del portavoce del Dipartimento di Stato, ha definito «ridicole» le affermazioni di Putin: «La Russia è responsabile della crisi e il mondo sta rispondendo a quello che ha fatto».
Infatti: cosa avrebbe fatto la Russia dopo aver assistito negli ultimi mesi al riarmo americano dei paesi del Caucaso?
Notizia di ieri conferma il lancio di missili balistici intercontinentali anti-scudo per provare a perforare la difesa antimissile americana. La Comunità Europea non resta a guardare e ammonisce la Russia adducendo che Putin “avrebbe” attaccato la Georgia solamente per avere il controllo totale delle regioni del Caucaso e delle risorse energetiche al suo interno. Ma ne siamo assolutamente certi che la Russia voglia il pieno controllo delle ex regioni del blocco sovietico, e non voglia invece rivendicare quel predominio che, tutto sommato, per motivi storici e economici ha sempre avuto? Francamente qualche dubbio io l’avrei. La Russia, come l’America nel Golfo Persico, cerca di dominare le nazioni che facevano parte dell’ex blocco sovietico, anche se spesso questo viene fatto con la forza, non si può e non si deve pretendere che l’unica potenza mondiale rimanga gli Stati Uniti. Ciò che ha fatto l’America in Iraq è assolutamente rimarchevole, ma allora perché Bush può andare a far guerra ad uno Stato sovrano, e la Russia non può permettersi di fermare la fuga dei paesi vicini senza che la comunità mondiale alzi subito la voce con sanzioni e ammonimenti solamente per ragioni economiche?
Le colpe della Russia sono palesi e abbondanti, e gli stessi Stati Uniti hanno i loro motivi per preoccuparsi della nuova potenza russa, ma perché continuare a fare due pesi e due misure, quando lo “sbaglio” dovrebbe essere condannato per chiunque lo commetta.
Del resto ormai è chiaramente confermato che Stati Uniti e Russia sono nuovamente nemici. Siamo tornati alla guerra fredda di 20 anni fa? Domande che probabilmente rimarranno senza risposta dai diretti interessati, ma che evolveranno in fatti nei prossimi giorni.
[...] In un intervista televisiva a Cnn, Vladimir Putin, Primo Ministro ed ex Presidente russo, ha alzato il tiro ed incolpato ufficialmente Bush e gli Stati Uniti di aver armato la Georgia contro la… [[ This is a content summary only. Visit my website for full links, other content, and more! ]]Continua [...]
Pingback di Le colpe della Russia e degli USA (OpenWorld) | Sabato, 30 Agosto 2008 14:08 51
[...] In un intervista televisiva a Cnn, Vladimir Putin, Primo Ministro ed ex Presidente russo, ha alzato il tiro ed incolpato ufficialmente Bush e gli Stati Uniti di aver armato la Georgia contro la… [[ This is a content summary only. Visit my website for full links, other content, and more! ]]Continua [...]
Pingback di Le colpe della Russia e degli USA (OpenWorld) | Sabato, 30 Agosto 2008 14:08 51