I sovversivi sono loro
Art. 16 – (Stampa clandestina)
Chiunque intraprenda la pubblicazione di un giornale o altro periodico senza che sia stata eseguita la registrazione prescritta dall’art. 5, è punito con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a lire 500.000.
La stessa pena si applica a chiunque pubblica uno stampato non periodico, dal quale non risulti il nome dell’editore né quello dello stampatore o nel quale questi siano indicati in modo non conforme al vero.
Il Giudice penale monocratico dr.ssa Patricia Di Marco, del Tribunale di Modica, nella pubblica udienza dell’8 Maggio 2008 ha pronunciato la seguente sentenza:
“Visti gli artt. 533 e 535 c.p.p. dichiara Ruta Carlo colpevole del reato allo stesso ascritto e, concesse le attenuanti generiche, lo condanna alla pena di € 150 di multa oltre al pagamento delle spese processuali; visto l’art. 544 c.p.p.”
“i siti di seguito riportati sembrano possedere identiche caratteristiche rispetto ad “Accade in Sicilia” con conseguente eventuale configurabilità, in capo ai rispettivi gestori, della medesima ipotesi di reato:
http://www.democraticidavvero.it/
http://it.wordpress.com/tag/roberto-maroni/
http://www.storace.it/
http://www.antoniodipietro.it/index.php
http://www.pecoraroscanio.it/
http://www.paologentiloni.it/
http://www.massimodalema.it/
http://www.dsonline.it/
http://www.forzaitalia.it/
http://www.antoniopalmieri.it/
http://www.luca-volonte.it/
http://www.marcofollini.it/
Se Carlo Ruta è colpevole del reato di stampa clandestina, allora lo sono anche molti dei nostri politici, molti dei nostri imprenditori, gran parte dei nostri intellettuali e tutti i circa nove milioni di blogger attivi nel nostro paese.
[...] che considera intoccabili le quattro cariche dello Stato, dopo si arriva a considerare i blog come stampa clandestina, qualche giorno fa era il caso di mandare a casa i direttori di due giornali perché si son [...]
[...] che considera intoccabili le quattro cariche dello Stato, dopo si arriva a considerare i blog come stampa clandestina, qualche giorno fa era il caso di mandare a casa i direttori di due giornali perché si son [...]