Depenalizziamo la chiesa
- Pena di morte: Mauritania, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Yemen, Sudan, Iran, Afghanistan, Nigeria, Somalia.
- Ergastolo: India, Pakistan, Birmania, Guyana, Sierra Leone, Uganda, Tanzania, Bangladesh, Barbados.
- Lavori forzati: Guinea Bissau, Angola, Mozambico.
- Carcere: Malawi 14 anni, Malesia 20 anni, Maldive 10 anni.
- Reato di prostituzione maschile: Kenya, Lesotho, Swaziland, Uganda, Zambia, Zimbabwe, Baharain, Maldive, Territori della Palestina, Turkmenistan, Uzbekistan, Grenada, Giamaica, Kiribati, Nauru, Palau, Papua Nuova Guinea, Tonga, Tuvalu, Guyana.
Queste sono alcune delle pene rivolte agli omosessuali in parecchi Paesi del Mondo. La Francia sta cercando di portare avanti assieme all’ONU una moratoria sulla depenalizzazione universale del reato di omosessualità. È una cosa buona se si riuscisse a portarla a termine: Sarkozy ha già raccolto una sessantina di firme di paesi aderenti (tra cui l’Italia) all’iniziativa, ma qualcuno – come al solito – rema contro. Ieri, l’osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, boccia il progetto francese per la depenalizzazione universale dell’omosessualità. «Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale».
«Gli stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come ‘matrimonio’ verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni».
«Nessuno vuole difendere la pena di morte per gli omosessuali ma la proposta cerca di ‘introdurre una dichiarazione di valore politico che si può’ riflettere in meccanismi di controllo in forza dei quali ogni norma che non ponga esattamente sullo stesso piano ogni orientamento sessuale, può’ venire considerata contraria al rispetto dei diritti dell’uomo». In pratica il rischio paventato è che gli Stati che non riconoscono le unioni gay vengano “mesi alla gogna”.
Per la Chiesa è meglio la vendita al miglior offerente o l’onnipresente libertà d’espressione?
Monsignor Celestino Migliore dovrebbe guardare negli occhi i gay imprigionati quelli torturati e le mamme di quelli uccisi. poi ripeta quello che ha detto nel nome del suo signore. io posso solo avere tanta vergogna per lui e tanta amarezza per questa inutile cattiveria.
Monsignor Celestino Migliore dovrebbe guardare negli occhi i gay imprigionati quelli torturati e le mamme di quelli uccisi. poi ripeta quello che ha detto nel nome del suo signore. io posso solo avere tanta vergogna per lui e tanta amarezza per questa inutile cattiveria.