Posta con la testa
Navigando sul web tutti i giorni, spesso si usano termini non particolarmente adeguati al linguaggio comune, proprio perché in rete – si pensa e crede – di essere anonimi. Questo può anche essere vero, spesso lo siamo in fondo, ma chi usa parecchio i siti di social network, molto frequentemente si lascia prendere la mano e scrive, tagga, adda, invia filmati e foto non sempre in ordine con l’educazione civile. Questo non riguarda solamente il linguaggio o il modo di esprimersi in generale, ma sovente riguarda il modo di essere in rete. L’età non conta, essere quelli che siamo dipende da noi e da come ci lasciamo presentare dagli altri. Non dimenticatelo.
Campagna di sensibilizzazione promossa da sicurinrete.it
[Via Catepol]
Riguardo il linguaggio, una delle cose peggiori che ho sentito è:
“forwardami l’email”
non solo perchè è un inglesismo orripilante, ma perchè è pure cacofonico e antieconomico: infatti è più difficile da pronunciare del semplice INOLTRAMI L’EMAIL. Che senso ha??
Tra i peggiori comportamenti in Rete, ne rilevo 2 che mi annoiano moltissimo:
- scrivere periodicamente letterine con allegati vari (campagne sociali, umorismo, etc.) a persone che non senti da mesi, che forse non sentirai più, ma di cui conservi non si sa perchè l’indirizzo email e ti senti pure autorizzato ad usarlo!!! Pessimo.
- mandare le suddette newsletter non richieste senza rendere invisibili gli indirizzi: lo detesto, è un comportamento pessimo e molto ineducato.
D’accordo su tutto tranne un termine: perché antieconomico?
mah, pensavo all’”economicità” del linguaggio: risparmiare sforzo, sillabe…
Ah ok, tipo “qst blg nn è un sms”
grazie per il chiarimento
Molto bello questo filmato.