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Prevedere le intenzioni di Berlusconi è facile.
Da Repubblica del 2013
“Aggiungere l’articolo 140 alla costituzione, ovvero che è “Vietato indagare tutti coloro che hanno un cognome che contiene le lettere b, e, r, l, u, s, c, o, n ed i, non necessariamente in quest’ordine” sarà un atto dovuto per tutte quelle persone che vengono indagate perché hanno il mio stesso cognome, oppure un suo anagramma”. L’ha affermato l’attuale presidente del consiglio Silvio Berlusconi il quale, per convincere gli scettici che non si tratta di una norma ad personam, ha aggiunto: “Sarà escluso il presidente del consiglio da questo privilegio”. Dopodiché si è diretto a palazzo Montecitorio dove il parlamento, composto da lui e da Schifani, deve decidere chi sarà il prossimo presidente della Repubblica. Ricordiamo che il voto di Berlusconi vale 5 volte quello di Schifani.
P.S. Solo un appunto sull’articolo dell’Espresso. La cosiddetta guerra tra procure non esiste. Solo Catanzaro ha commesso qualcosa di illegale, mentre doveva chiedere lumi a Napoli, procura che indaga su Salerno in caso di illeciti. Qualcuno ha sentito di Catanzaro che si è rivolta a Napoli?
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