Tag

, , , , , , ,

Ancora voci, urla e prediche sul caso Eluana, tanto che sembra la classica “palla che passa di mano in mano”. L’altro giorno il Cardinal Poletto si è detto convinto che «un cattolico rispetta le leggi e rispetta la sua coscienza. Per questo esiste la possibilità di fare obiezione quando l’applicazione di una legge contrasta con i propri convincimenti profondi».
A sua volta arriva la pronta replica del Governatore del Piemonte Mercedes Bresso: «non viviamo in una repubblica di ayatollah, nella quale il diritto religioso fa premio sul diritto civile. Non entro in merito alle dichiarazioni del cardinal Poletto che invita i medici cattolici all’obiezione di coscienza perchè sono valutazioni religiose. Ma dico che l’obiezione di coscienza che nel nostro Paese è consentita solo per l’interruzione di gravidanza, evidentemente sarebbe rispettata anche in un caso del genere. Nessuno può essere obbligato a fare qualcosa se ritiene di non poterlo fare. Se fossi un medico e mi fosse chiesto di applicare il decreto lo farei, ma con la morte nel cuore».
Su un possibile trasferimento della Englaro in una struttura piemontese, la Bresso ribadisce: «se la famiglia Englaro lo riterrà, si rivolgerà direttamente a una struttura, che probabilmente dovrebbe essere un hospice. Noi, da parte nostra non renderemo pubblico nessun contatto nè nessun luogo a cui Englaro si rivolgerà. Su materie così delicate sarebbe bene che la Chiesa fosse non tanto maestra quanto madre, attenta ai problemi delle persone. Credo che sia un errore per la Chiesa entrare in questo modo, a gambe tese su una materia delicata. Si possono richiamare i credenti, ma farlo con i diktat è proprio quello che fanno gli Stati a guida religiosa».
E veniamo al Ministro del Welfare Sacconi che ha minacciato la casa di cura friulana “Città di Udine” di non rinnovare i permessi dal servizio sanitario nazionale nel caso avesse ospitato Eluana Englaro nelle proprie strutture, ecco le sue parole di discolpa: «Non metto sotto scacco nessuno, ho fatto solo una ricognizione delle leggi da applicare. È un dovere per il servizio sanitario nazionale idratare e alimentare qualunque persona, e con questo chiarisco le molte inesattezze formali e sostanziali, accompagnate talora da una campagna ideologica che di un caso specifico vuol fare una regola generale».

Una risposta adesso vorrei darla anch’io: la prima al Cardinal Poletto¹

Si considera non più in vigore il principio, originariamente richiamato dai Patti Lateranensi, della religione cattolica come sola religione dello Stato italiano².

A cui aggiungiamo, dalla Costituzione dello Stato Italiano, modificata di conseguenza, che …

Art. 7.

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Al Ministro Sacconi voglio dire di ricordarsi che è già stato indagato per la stessa vicenda, quindi mi auguro che non dica ulteriori cazzate.

E al Governatore Bresso un ringraziamento particolare con la richiesta di continuare per questa strada, la legge è dalla sua, non si faccia intimidire da nessuno.

¹grazie Axell
²Si vedano le pronunzie della Corte costituzionale n. 363 del 1985, n. 147 del 1987, n. 925 del 1988 e nn. 52, 54, 479 del 1989 (infra, p. 694, p. 696, p. 702 s. e p. 706).