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Questa non è la vittoria della Lega o dei no per il referendum (che mi auguro raggiunga comunque il quorum, indipendentemente dal risultato, così da tirare un calcio sui denti ai membri del carroccio). Questa è la sconfitta di Berlusconi, che ricalca alla perfezione il suo primo mandato, ovvero quello del ’94, quando cadde a causa della Lega Nord che non lo sostenne più.
Questo evento certifica ancora una volta come è la Lega a comandare la coalizione del centrodestra, come è sempre stato. Un presidente del consiglio decente avrebbe dovuto rispondere picche alla pretesa della Lega, perché non era mossa da interessi di una parte (anche ridotta) del popolo italiano, ma interessi dei soli dirigenti, quanto di più aberrante si possa immaginare in una democrazia.
Berlusconi ha perso credibilità verso quegli elettori che la Lega non la vogliono al governo, perché la vedono solo come un intralcio, un fastidio, un impedimento al raggiungimento degli obiettivi per cui hanno votato Silvio. Basti pensare agli elettori della Sicilia, nota roccaforte della destra, che di certo non simpatizza per Bossi e i suoi sgherri seguaci.
Questo non è il mio solito articolo anti-Berlusconi, questa è una semplice analisi cruda e durà della realtà: Berlusconi come politico non è affatto un bene per il centro-destra.
P.S. Se poi si vuole essere cinici, tanto cinici potremmo parlare di cosa ne pensano coloro che l’hanno votato in Abruzzo. Quei soldi che verranno sprecati, potevano finire a loro, ma non voglio andare oltre. Per l’Abruzzo l’unica cosa da fare è sostenere inviando denaro e quant’altro possa essere utile. Qui una pagina con un riepilogo dei possibili aiuti:
http://it.promotions.yahoo.com/forgood/featured-charities/terremoto_abruzzo.html
(controllate sempre che i dati siano corretti, naturalmente!)