Siamo tutti giustamente indignati per il fatto che Berlusconi che si faccia a casa sua l’organigramma dei principali concorrenti delle sue aziende. Cose da fuori di testa per qualsiasi Paese che si rispetti, ma ordinaria amministrazione da noi. Questa volta le vittime sono la libertà di informazione e la libertà d’impresa: sarà pure il Popolo della Libertà, ma di quali libertà questi stiano parlando, io ancora non l’ho ancora capito. Dal canto nostro, potremmo forse cominciare rinunciando unilateralmente a lottizzare la RAI la prossima volta che torniamo al governo. Tanto per cominciare a stabilire qualche differenza chiara e netta tra l’Italia del Signor B. e quella del PD.
Scalfarotto su iMille
Caro Ivan, belle parole le tue, ma fino a quando la Rai sarà pubblica, i politici saranno i primi a deciderne le sorti a prescindere del colore della loro bandiera.
Il problema non è tanto che la RAI è pubblica, anzi meglio così, una tv privata sarebbe automaticamente di parte (come è Mediaset). Il punto è un altro. Perché le nomine della RAI sono decise non da un assemblea di persone, ma da una seduta parlamentare? Quando decido un direttore, un sindaco, un amministratore ci sono anche criteri oggettivi che a tutt’oggi sono assenti. Non si può trattare le cariche della RAI come una sorta di premio per certi personaggi. Non sono i ministri senza portafoglio (che abolirei domani, perché non servono ad una cippa, puro spreco di denaro)!
Qui, però, la legge può far poco. Qui bisogna cambiare la società italiana che fa pena sotto qualsiasi aspetto! Se si cambia quella Berlusconi e compari saranno automaticamente buttati fuori a calci.
Infatti, come dici tu, la Rai NON è DI PARTE!
Non era quello il punto del mio discorso Jack. Lo so anch’io che la RAI è di parte, quello che intendevo dire è che l’elezione degli organi deve avvenire in altra maniera.
ciao
Dovrebbero essere eletti dal CdA senza che questi ultimi siano stati messi li’ dai politici. Mi pare logico e sensato per avere un informazione più bipartizan… ma non ci scordiamo che siamo in Italia
Sì, ma il CdA riunisce gli azionisti e sappiamo tutti chi è l’azionista della RAI
Ci vuole una commissione esterna.
@ lufo88: tipo una fondazione dissociata dai partiti allora… ma esiste?
Ecco, era quella la mia idea. No, non esiste, ma è l’unica soluzione per la RAI, se vuole avere ancora credibilità. altrimenti si può vendere, così non paghiamo più il canone.