Questa stagione, ultima puntata, un grande Santoro: Ghedini e Castelli in studio, la Innocenzi lancia la palla a Santoro che inizia un discorso sulla libertà dell’informazione in Italia, trascinando il deputato e avvocato del premier verso un tunnel che lo porterà ad una conclusione scontata e terrificante sullo stato dell’informazione italiana. Un grande assaggio di “mestiere”.
Finché la barca va…
13 sabato giu 2009
beh, Santoro è sempre il solito Santoro: abilmente di parte.
quello che non mi è chiaro – dato che una verità l’ha detta – (“la proprietà, direttamente o meno, influenza”, cosa di cui un testimone eccellente fu Vespa nel secolo scorso col suo “il mio editore di riferimento” che fece “scandalo”) è perché – secondo Santoro – a Murdoch bisognerebbe credere sulla parola e agli altri no.
o a tutti o a nessuno, ti pare?
@ Hirondo:
Anche a me Santoro non sta particolarmente simpatico, ma con tutto ciò non ha proprio detto che a Murdoch bisogna credere e gli altri no: ha semplicemente detto che i giornali di Murdoch – assieme a tanti altri – parlano male di Berlusconi. Mi sembrano due cose diverse tra loro. Non ti pare?
@ Jack:
eh, Berlusconi è un idolo. e par proprio che lo sia soprattutto per il centrosinistra, con tutti i suoi discepoli.
e Murdoch è una volpe che vende acini d’uva, rigorosamente rossa anche se a volte – o spesso – è fatta di polverine.
e, a quanto pare, quest’uva di polverine piace più di quella nostrana.
Murdoch non fa politica nel senso comune, fa commercio.
e a chi piace sentir parlare di Berlusconi, Murdoch parla di Berlusconi.
e, soprattutto, vende e guadagna.
ché non occorre esser fumatori per fabbricar sigarette, anzi! la regola primaria è esser attenti al gusto della gente.
e, se piuttosto che il gusto di tabacco alla gente piace quello degli stracci.. saran sigarette di tabacco di stracci.
l’informazione in italia poi, è quella che è. ma neppure quella di Santoro è informazione.
e c’è una domanda da porsi: al di là del gioco delle percentuali, Berlusconi continua a vincere mentre il centrosinistra par che abbia perso – o scordato – anche i più elementari dei suoi valori sociali.
e non gli son certo stati scippati da Berlusconi.
@ Hirondo:
ho imparato di questa vicenda che Santoro non piace a destra come a sinistra. E poi Berlusconi è quello che è, ognuno si piange le sue merdacce
ma poiché suppongo tu abbia invertito i fattori temo – ahimè-mè! – non ci sarà giornata di sole.
[ché il tuo preconcetto mi pone a destra ma - "ahitè!" - a destra non mi trovi]
ps: ora, sii gentile, non amo le imposizioni, neppure di avatar. quindi per cortesia rimuovilo, grazie.
@ Jack:
grazie, la testolina va molto meglio.
i preconcetti son abbastanza tipici in questa atmosfera di opposte sponde ché non basta esser contro Berlusconi per non essere di destra.
proprio come ci son tante persone che sventolano la bandiera rossa ma son “di destra” fin al midollo anche se non lo sanno.
e votano l’attuale “sinistra” convinti di sfuggire al KGB, mentre la realtà è diversa.
e il primo paradosso è proprio che – per loro – tutti quelli “a destra” son nazifascisti o simili mentre loro “a sinistra” non sono certo staliniani perché il loro comunismo è italiano.
e qui nasce il secondo paradosso: pur essendo italiano non è cattocomunista.
e non perché non sia cattolico ché sono cattolici e verrebbe da pensare che allora non siano comunisti.. e invece no, sono comunisti ma non cattocomunisti perché lo dice Berlusconi.
e qui ricomincia il tour del pozzo.
e la verità è probabile sia che si vorrebbe esser comunisti avendo i capitali di Berlusconi.
ché, se guardi bene, tutto il pensiero del comunismo italiano gira all’ombra di Berlusconi ed è di una filosofia più capitalista che socialista.
e in questo momento di crisi economica è proprio questo atteggiamento che diviene palese: la cassa integrazione dovrebbe essere vissuta in un contesto sociale di comune difesa dei posti di lavoro nonché esser di stimolo a trovare alternative occupazionali.
invece assistiamo più a una corsa all’individualismo nel classico “mors tua vita mea”.
e, a dispetto di un rinnovamento strutturale che è già ideologicamente nel vento, si è favorita e si favorisce la mobilità a capriccio della proprietà industriale.
@ Jack:
non sarà che anche tu, come tanti, sei convinto che girare sempre a sinistra sia salutare?
che poi lo stesso vale anche per i compagni di destra che inversamente fan lo stesso giro.
io son dell’avviso che ciò che fa male non è tanto il senso della svolta ma proprio il perseverare a svoltare sull’orlo del pozzo.
ché il problema della svolta continua è che non ti porta avanti.
Hirondo, puoi descrivere il tuo pensiero senza metafore, perché non ci ho capito nulla
@ Hirondo:
io non giro sempre a sinistra, e se leggi alcuni post scritti anche qualche settimana fa te ne accorgi.
Ti chiarisco un po il mio concetto di “giro”: io sono fondamentalmente apolitico; sono effettivamente molto attivo sul lato sinistro della politica italica, ma questo non pregiudica in nessun caso la mia obbiettività sull’essere cittadino e reclamare, a qualsiasi governo sieda a Montecitorio, i miei diritti SACROSANTI.
).
Se c’è una cosa che assolutamente non sopporto è l’ipocrisia di un politico: se Berlusconi mente e dice di aver detto la verità io lo accuso del contrario, se continua a mentire io ribatto con più forza. Se la stessa cosa la facesse un qualsiasi primo ministro della sinistra, il mio comportamento sarebbe assolutamente identico (la prova sono i miei post durante il governo Prodi, cercali
Pertanto, il girare sempre attorno allo stesso lato del pozzo mi si addice solo in certi frangenti – adesso sicuramente sì – ma non è fondamentale per il mio comportamento
Ciao
@ Jack:
se ogni tanto passo di qua è proprio perché non mi hai dato l’impressione di esser col basto e il paraocchi in giro obbligato.
a meno che non ci sia un altro motivo per cui ora la tua scarpa sinistra appare bagnata.
noto però – e precisando che quel “tu” era da intendersi generico – che fortunatamente il pozzo non era profondo.
in ogni caso è molto più facile per uno zoppo mancino girare su se stesso con un unico passo che per uno zoppo destro ché quest’ultimo, pur nella volontà di svoltare a manca, sarebbe costretto a ruotare su se stesso a destra.
la differenza sta proprio qui: se uno “di destra” deve dir qualcosa mette in campo Berlusconi mentre se uno “di sinistra” deve dir qualcosa – strano ma vero – rimette in campo Berlusconi.
e proprio qui tu hai zoppicato mentre a me Berlusconi sta venendo ormai “fuor dagli occhi”, come tutti i facili entusiasmi o il loro contrario.
pensi che non ci sia nessuno che abbia fatto qualcosa di diverso? o di uguale? o di alternativo su cui porre un’attenzione?
ciao a te
@ lufo88:
adesso ti spiego:
c’è un pozzo.
per fortuna non è profondo.
c’è Jack che ha detto che io ci giro intorno verso destra.
ed è naturale, l’ho preso orario.
e la conseguenza è che ci siamo incontrati. di fronte.
il sentiero rotondo essendo un po’ stretto, Jack si è scansato, bagnandosi il piede.
ora, le domande che ti pongo sono:
1.- quale piede si è bagnato Jack?
2.- perché il pozzo non è profondo?
3.- perché devi rispondere alle domande soprastanti senza guardarti allo specchio?
e quando avrai risposto correttamente, quel “dove” – che non c’è nelle domande – potrebbe suggerirti cosa ci facevi.
Ho capito
Adesso per mia comodità andrò dall’altra parte del mondo una volta all’anno e ci rimarrò per sei mesi così giro sei mesi in senso orario e sei in senso antiorario
@ Hirondo:
di porti a destra non è un mio preconcetto ma sei stato tu a far di tutto per farmelo creare, per l’estate sono in linea di massima d’accordo con te e per quanto riguarda l’avatar mi spiace, non sono io che li imposto ma il sistema stesso quando un utente non ne ha uno di suo. Per cui, se hai un gravatar allora ti conviene aggiornarlo perché non ti funziona, se invece non lo hai ti devi accontentare di questo
Ciao
Ps: adesso vedo se posso cambiarti almeno la figurina, ok?
scusami, ma mi hai fatto venire il mal di testa con tutti ‘sti giri di pozzo