Leggo di un ragazzo 22enne inglese morto perché gli è stato rifiutato un trapianto di fegato. Ci sarebbe poco da dire, ma invece molte persone, spinte spero dall’emozione del momento, sparano sentenze come “radiare i medici”, “i medici hanno il dovere di curare le persone”.

Peccato che detto ragazzo soffrisse di alcolismo, una bottiglia di vodka al giorno come riporta l’articolo. I fegati sono pochi, decidete voi se dare qualche settimana in più ad un alcolizzato (tale risultato avrebbe avuto il trapianto) o ridare la vita ad un padre con figli.

Cinico? Crudele? Sì, certo, sarebbe bello poter salvare la vita a tutti, ma non è possibile ed inevitabilmente bisogna scegliere, con criteri oggettivi naturalmente.