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Il sindaco di Pordenone, Sergio Bolzonello (Pd¹), con un’ordinanza ha vietato gli assembramenti di due persone nel centro cittadino che ostacolano la fruizione degli spazi pubblici da parte di altri cittadini. La zona interessata e’ compresa fra piazza Costantini, via don Stuzo², via Rovereto³ e piazzale Duca d’Aosta. L’ordinanza prevede multe da 25 a 500 euro ed e’ applicata in via sperimentale fino al 31 dicembre.
E quindi anche dalle mie parti ci si comporta come rondisti, anche se forse l’Asca farebbe meglio ad informarsi bene prima di dare certe notizie.
Correzioni obbligatorie: ¹Bolzanello è stato eletto in una lista civica di cui faceva parte anche il Pd, ma non è stato candidato dal Pd; ²Via Sturzo (Don Luigi), non Stuzo; ³ Via Roveredo (Roveredo in Piano prov. di Pn, ndr) non Rovereto in Trentino
Queste situazioni sono quelle che mi sono sempre piaciute del diritto italiano, perché possono saltare fuori discussioni molte interessanti.
La costituzione e il codice civile, infatti, non proibiscono esplicitamente una tale misura restrittiva, perché se si vogliono riunire delle persone (riunione all’aperto, manifestazioni, ecc) bisogna chiedere permesso alla questura (c’è già un limite). Per gli assembramenti spontanei (ad esempio la celebrità di turno che si ferma in un negozio e si crea la folla per l’autografo) non c’è, ovviamente, la richiesta. In compenso l’autorità pubblica può “disperdere” questo assembramento se ci sono comprovati motivi di ordine pubblico (se l’assembramento blocca la strada ad esempio).
Domanda: due persone che si fermano a parlare per strada, sono un assembramento spontaneo?
La risposta è sì!
La domanda vera e propria è: si può stabilire a priori che poche persone creano un problema di ordine pubblico?
A priori direi che è impossibile! Bisogna valutare caso per caso!
Per cui, secondo me, questa norma non è legale.
@Lufo ci sono almeno due considerazioni da fare:
1) se passassi un giorno dal centro di Pordenone vedresti con i tuoi occhi il casino che creano i ragazzi con le bici e senza, che intralciano il passaggio dei pedoni;
2) detto questo, secondo me, non si può restringere con una multa – per quanto legge comunale e fondamentalmente giusta – la libertà delle persone di riunirsi spesso senza nemmeno accorgersi del trambusto che creano, e far pagare 25€ solo perché è estate e quindi tendono a star fuori più del solito. È altrettanto vero che i problemi di ordine pubblico sono reali e continui, ma va anche detto che la zona è a traffico limitato per cui solo chi abita nella zona può circolare in auto, quindi il problema romane solo per i pedoni. Una domanda a Bolzanello: ma i problemi nascono adesso dopo decine di anni vissuti così?
Luca scommetti che a settembre questa norma salta perché non ha più motivo di esistere?
1) Direi che è un problema di civiltà, più che di ordine pubblico. Le biciclette hanno due posti: strada o pista ciclabile. Molti usano il marciapiede, ma è illegale.
2) Quotone! E concordo con la previsione. Quello che bisognerebbe fare non sono multe, ma creare degli spazi appositi.
Spazi appositi? Sai quanto è grande il centro a Pn? E’ impossibile creare altri spazi, credimi