-
Sembra la rubrica "Ristoranti d'Italia".
“Letta’s”
Raffinato wine bar a conduzione familiare (lo zio Gianni ed il nipote Enrico). -
Sul documento rilasciato dal Comune (e in mano a ben tre funzionari del Comune) era stampato “cittadino italiano” ma loro continuavano a concentrarsi solo sulla mia faccia nera, mentre la gente in attesa perdeva la pazienza. [...] Quando quasi tutti se ne erano andati ho visto in mezzo alla piazza una bandiera italiana prendere fuoco senza una ragionevole spiegazione. Mi sono ben guardato dal spegnerla anche se ero vicino. Cosa avrebbe pensato o come avrebbe reagito la gente vedendo un “extracomunitario” nella piazza di un paesino con la bandiera italiana in fiamme tra le mani? [...] Un fatto sconvolgente è quando tre anni fa fui aggredito da quattro controllori dell’Atm a Milano e finii al pronto soccorso. Ancora oggi sto affrontando i processi ma con i controllori come vittime ed io come imputato. Una cosa è certa, ho ancora fiducia nella giustizia italiana.
links for 2009-12-21
21 lunedì dic 2009
Posted in Media
la stessa che scorda spesso che , in italia, “extracomunitario” è anche il cittadino svizzero.
Nei confronti degli stranieri è in atto un vero e proprio regime di apartheid.
Da anni sostengo che il razzismo del nordest è “sociale”. Con i neri americani della base di Aviano, non ce l’ha nessuno, perchè “i ga i schei”. Lo stesso dicasi per gli islamici miliardari. Se arriva uno sceicco arabo musulmano e miliardario a fare “shopping”, mettiamo ad Azzano X, nessuno avrà nulla da ridire e nessuno sentirà la minaccia islamica, anzi, i legaioli locali faranno a gara per “omaggiare”. Il vero omaggio è per gli “schei”. Chi non ha schei, quello sì, costituisce una minaccia per l’occidente.
@ Jack:
guarda che un cittadino svizzero se vuol vivere in italia deve adempiere alle stesse burocrazie di un extracomunitario regolare di qualsiasi stato, pari pari.
è “molestati” che stona. anch’io, cittadina italiana, vengo – in questo senso – molestata ogni giorno dall’ignoranza o dalla superficialità dei burocrati e dalla prepotenza e arroganza sulle strade.
e come me un sacco di altra gente.
certo, non per il colore della pelle ma, molto più semplicemente, perché donna.
Già, sembra anche a me che si stia arrivando ad una deriva denigratoria verso coloro che hanno, non solo la pelle diversa dalla nostra, ma che basta essere stranieri. Ed il paradosso è che ha completamente ragione Hirondo: anche gli svizzeri sono extracomunitari, ma fortunatamente per loro – se si può chiamare fortuna – ci servono perché hanno le banche. Gran bel Paese l’Italia
Considerando poi che detti sceicchi sono coloro che comandano tramite il petrolio…..
“anche gli svizzeri sono extracomunitari, ma fortunatamente per loro – se si può chiamare fortuna – ci servono perché hanno le banche.” Dove ho scritto che gli svizzeri non devono adempiere alle stesse burocrazie di un extracomunitario qualunque? È riferito al fatto che gli svizzeri non vengono molestati perché ci servono, tutto qui
Stona come termine e come realtà quotidiana… purtroppo