Un caso come un altro sui treni dirà qualcuno. La verità è che un po’ di ragione ce l’hanno. Troppe volte ho visto controllori arroganti che facevano multe alle persone più sfortunate di questo mondo senza un minimo di comprensione.
Ma qui credo si sia superato il limite. Ad un ragazzo senza braccia che non ha potuto fare il biglietto, non solo lo si umilia, ma lo si fa anche scendere! Passi il controllore str****, ma il capotreno e i due poliziotti che anziché dire “ma che c**** fai (fate) ? Ma vai (andate) a lavorare invece di tormentare la gente!” la aiutano, anzi la sostengono!
La chicca finale è la denuncia del controllore alla polizia ferroviaria per “offese” a chi ha denunciato lo scempio, ovvero l’articolista.
Io mi auguro che Trenitalia intervenga e che ponga rimedio.
UPDATE
Trenitalia si scusa e promette indagini. Intanto altri testimoni precisano e/o rettificano l’articolo. Pare che almeno un controllore (non facente parte dei quattro) abbia cercato di fare tutto quanto era in suo potere (e non) per ridurre il disagio.
In molte occasioni ho verificato di persona che quanto più l’attore è mediocre e quanto più il potere è “micro”, tanto più l’arroganza si dispiega in tutta la sua stupida solennità. E questo, diciamo, lo metto nel conto. Ma non posso mettere nel conto l’ignavia e l’indifferenza dei viaggiatori. Sarò un nostalgico, ma, ai miei tempi, i viaggiatori avrebbero bloccato il treno ed avrebbero ingaggiato una “vertenza” con quei figli di puttana, fino a farli desistere. Uno per tutti, tutti per uno…così era una volta!
In molte occasioni ho verificato di persona che quanto più l’attore è mediocre e quanto più il potere è “micro”, tanto più l’arroganza si dispiega in tutta la sua stupida solennità. E questo, diciamo, lo metto nel conto. Ma non posso mettere nel conto l’ignavia e l’indifferenza dei viaggiatori. Sarò un nostalgico, ma, ai miei tempi, i viaggiatori avrebbero bloccato il treno ed avrebbero ingaggiato una “vertenza” con quei figli di puttana, fino a farli desistere. Uno per tutti, tutti per uno…così era una volta!
al di là della solidarietà – che con un disabile non avrebbe neppure dovuto trovarsi nella necessità di essere manifestata – vien da domandarsi quali obblighi abbiano le ferrovie – servizio pubblico – nei confronti dei disabili.
e, se esistono, quali siano le effettive procedure che avrebbero dovuto essere applicate nel caso.
ché quel che non si spiega sono le pronte scuse e giustificazioni.
@ lufo:
come avrebbe dovuto manifestarsi la solidarietà degli altri passeggeri?
forse facendo una colletta per i 50 euro della multa?
ma la multa era davvero esigibile in questo caso?
e fare una colletta, non avrebbe avallato l’arroganza?
al di là della solidarietà – che con un disabile non avrebbe neppure dovuto trovarsi nella necessità di essere manifestata – vien da domandarsi quali obblighi abbiano le ferrovie – servizio pubblico – nei confronti dei disabili.
e, se esistono, quali siano le effettive procedure che avrebbero dovuto essere applicate nel caso.
ché quel che non si spiega sono le pronte scuse e giustificazioni.
@ lufo:
come avrebbe dovuto manifestarsi la solidarietà degli altri passeggeri?
forse facendo una colletta per i 50 euro della multa?
ma la multa era davvero esigibile in questo caso?
e fare una colletta, non avrebbe avallato l’arroganza?
Hai detto bene, una volta!
Hai detto bene, una volta!
esistono solo mezze verità (cit.)
esistono solo mezze verità (cit.)
In questo caso sembra pià che l’articolista abbia voluto calcare la mano sulla mancanza di solidarietà dei passeggeri, ma gli altri testimoni paiono concordare sul comportamento osceno delle 4 persone citate.
In questo caso sembra pià che l’articolista abbia voluto calcare la mano sulla mancanza di solidarietà dei passeggeri, ma gli altri testimoni paiono concordare sul comportamento osceno delle 4 persone citate.
Posso fare qualche ipotesi
1) Impedire che il ragazzo potesse essere buttato fuori dal treno. Dubito che un controllore possa imporsi su un intero vagone.
2) Eventualmente sì, fare una piccola colletta ed in seguito far presente la cosa a Trenitalia. Non sarà la soluzione migliore ma piuttosto che un’ingiustizia accada….
Posso fare qualche ipotesi
1) Impedire che il ragazzo potesse essere buttato fuori dal treno. Dubito che un controllore possa imporsi su un intero vagone.
2) Eventualmente sì, fare una piccola colletta ed in seguito far presente la cosa a Trenitalia. Non sarà la soluzione migliore ma piuttosto che un’ingiustizia accada….