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UltimissimeNews!
Google ci vuole talmente bene che ha deciso di implementare nei suoi AdSense una sorta di advertising comportamentale. Praticamente, se non ho capito male, mi fanno vedere nei siti che frequento solo della pubblicità mirata al tipo di ricerca da me effettuata. Cioè se adesso cercassi la key “fallo Mancini” (il calciatore, non l’allenatore), possono inserire su Google Search un video di John Holmes mentre schiappetta a destra e a manca? Può capitare no?

Non so se sia un bene, ma non mi stupirei se tra qualche anno BigG mi mandasse una mail, come quella arrivata ieri che potrete leggere sotto, e mi dicesse: “hey tu senti un po’, sappiamo che navighi a casaccio e spesso bazzichi sul sito della Apple per poi fiondarti immediatamente dopo sul forum di Ubuntu mentre leggi i resoconti dei patchday di Windows. Visto e considerato che ti senti leggermente squilibrato dal punto di vista operativo (nel senso di OS… credo), da adesso in poi la pubblicità la scegliamo noi per te. Quindi tu fai quel cazzo che vuoi senza mai chiudere le pagine con i nostri AdSense, mentre noi ci occupiamo del tuo già precario stato di salute mentale.

Ecco, all’incirca è quello che mi sono detto (o mi sono pensato, fate voi 😉 ) appena ricevuto la mail di Google che mi avvisava dell’imminente lancio “della pubblicità basata sugli interessi“. Dei loro, questo è chiaro eh!

Gentile Publisher,

Le scriviamo per informarla del lancio imminente della pubblicità basata sugli interessi, che richiederà la revisione e l’eventuale modifica delle norme sulla privacy del suo sito. Noterà inoltre alcune nuove opzioni nella pagina Impostazioni account.

La pubblicità basata sugli interessi consentirà agli inserzionisti di pubblicare annunci correlati a precedenti interazioni degli utenti, come le visite ai siti web degli inserzionisti, nonché di raggiungere gli utenti in base ai loro interessi (ad es. “appassionati di sport”). Per sviluppare le categorie di interessi, riconosceremo i tipi di pagine web visitate dagli utenti in tutta la rete dei siti di contenuti di Google. Ad esempio, se un utente visita diverse pagine di sport, lo aggiungeremo alla categoria di interesse “appassionato di sport”. Per ulteriori informazioni sulle impostazioni dell’account associato, consulti il Centro assistenza AdSense alla pagina http://www.google.com/adsense/…

In seguito a tale annuncio, le sue norme sulla privacy ora dovranno riflettere l’uso della pubblicità basata sugli interessi. Per verificare che le norme sulla privacy del suo sito siano aggiornate, consulti le informazioni disponibili alla pagina https://www.google.com/adsense/support/bin/answer.py?answer=100557&hl=it e apporti le eventuali modifiche necessarie entro l’8 aprile 2009. Poiché i siti dei publisher e le leggi cambiano da un Paese all’altro, purtroppo non siamo in grado di fornire un testo per le norme sulla privacy specifico per ogni situazione.

Per ulteriori informazioni sulla pubblicità basata sugli interessi, può inoltre visitare il blog Inside AdSense alla pagina http://it-adsense.blogspot.com/2009/03/monetizzare-con-annunci-mirati.html.

La ringraziamo per la partecipazione e ci auguriamo di condividere con lei questo miglioramento imminente.

Cordiali saluti,

Il team di Google AdSense

Preferenze email: questo annuncio di servizio obbligatorio è stato inviato per aggiornarla su importanti modifiche al prodotto o account AdSense.

Google Inc.
1600 Amphitheatre Parkway
Mountain View, CA 94043, USA

Mi hanno detto i tre porcellini che questo sistema si chiama “Behavioural Targeting”: una parolona americana che sta a significare obiettivi comportamentali. Quindi è giusta l’espressione della “pubblicità basata sugli interessi” descritti nella mail. Però. Però! Io francamente ho dei seri dubbi sull’utilizzo e sull’utilità che porterebbe alle mie tasche ai miei lettori un servizio del genere. Voi che ne pensate, è sano? Posso andare avanti a occhi chiusi? No sul serio, fatemi sapere che è molto importante!

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