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Berlusconi si vanta delle sue enormi qualità di dialogare con la gente comune. Ma la sua reputazione di “interconnessione” con la leadership internazionale è a dir poco imbarazzante:

  1. Nel 2002, durante un summit dell’UE, il premier “mette” le corna in testa all’allora Ministro degli esteri spagnolo. “Stavo scherzando” si giustifica, ma la gaffe fa il giro del mondo;
  2. Nel 2003 a Wall Street, consiglia i manager newyorchesi di investire in Italia perché “ci sono bellissime segretarie con cui si può ‘lavorare in letizia’ […] L’Italia è oggi un grande paese dove investire perché ha meno comunisti e quelli che ci sono ancora negano che ce ne sia stato uno “;
  3. Un altra prova di buon gusto la diede al momento di scegliere la sede dell’agenzia alimentare europea che rischiava di finire a Helsinki: «Parma sì che è sinonimo di buona cucina, mentre i finlandesi non sanno nemmeno cos’è il prosciutto. Come si può pensare di collocare questa agenzia in un Paese che forse va molto fiero della renna marinata o del pesce baltico con polenta? Per portare l’Agenzia a Parma ho rispolverato le mie doti di playboy con la presidente finlandese Tarja Halonen». Protesta ufficiale della Finlandia e convocazione dell’Ambasciatore italiano;
  4. Nel 2006, probabilmente offeso da alcuni discorsi cinesi, dice: «Mi accusano di aver detto che i comunisti mangiano i bambini: leggetevi il libro nero del comunismo e scoprirete che nella Cina di Mao i comunisti non mangiavano i bambini, ma li bollivano per concimare i campi». Immediato comunicato del ministero degli Esteri cinese: «Siamo contrariati da queste affermazioni infondate. Le parole e le azioni dei leader italiani dovrebbero favorire la stabilità e lo sviluppo di relazioni amichevoli tra la Cina e l’Italia». Si ma il leader italiano è Berlusconi!
  5. Nel 2003 all’interno del Parlamento europeo, dopo un discorso del socialista Schultz sui passati di Berlusconi, rispose che avrebbe proposto a un amico che girava un film sui lager nazisti di dare a Schulz la parte del kapò. Gelo in aula. Interrotto dopo lo stupore da urla d’indignazione. E lui: «Era solo una battuta per cui è scoppiato a ridere l’intero Parlamento. Un’osservazione di venti secondi poiché volevo allentare l’atmosfera… La vicenda è stata enormemente gonfiata dalla sinistra». Beh, abbiamo ancora il video da queste parti, e poi sempre questa sinistra in mezzo…
  6. Nel 2007, durante la premiazione dei Telegatti, Berlusconi esprime la sua approvazione per l’allora showgirl Mara Carfagna: “Andrei ovunque con lei, anche su un isola deserta. Se non fossi già sposato la sposerei immediatamente“. L’indomani la moglie, quella vera, Veronica Lario, scrive una lettera aperta a Repubblica chiedendo le scuse pubbliche dal marito. Lui risponde scusandosi, ma si riabilita promuovendo  la Carfagna a Ministro delle Pari Opportunità;
  7. A gennaio di quest anno, dopo i continui stupri avvenuti nel paese, il premier dice che manderà “un militare per ogni bella donna“. Le racchie si sentono giustamente in pericolo.
  8. A marzo invece ridiventa internazionale. Parlando della crisi economica e della cassa integrazione, qualcuno gli riferisce che sono le parole che va dicendo Obama da un pezzo: “io sono più pallido… anche perché è tanto che non vado al sole. Lui e’ più bello, più giovane, più alto” risponde piccato. E siamo a due dopo la famosissima “è bello, giovane e anche abbronzato” rivolta al Presidente Obama subito dopo il suo insediamento;
  9. Giorni fa, al vertice del G20 di Londra, Berlusconi ne combina due una dietro l’altra. Durante la foto ufficiale con i governanti delle 20 maggiori nazioni, presente anche la Regina, Berlusconi dopo la foto urla tutto felice “Mr. Obama, Mr. Obama!“.”Ma perché deve urlare!” lo rimprovera la Regina;
  10. Seconda gaffe nello stesso vertice di Londra. Berlusconi arriva in macchina al vertice dei capi del G20: ma mentre il cancelliere tedesco Angela Merkel lo aspetta per salutarlo, lui è invece al telefono che parla – dice – con Erdogan cercando una mediazione per far accettare al premier turco il danese Rassmussen come prossimo Presidente della Nato.

Queste sono le dieci migliori gaffes riproposte dal Telegraph qualche giorno fa. Quando l’internazionalità non ha frontiere…

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