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Con gli exploit degli ultimi giorni, quando si è messo a urlare “Obamaaaa” durante la foto di gruppo del G20, o s’è messo a telefonare in riva al fiume mentre lo aspettava la Merkel, Silvio Berlusconi apre uno scenario inquietante: non starà finendo le gag? Niente paura: siamo in grado di anticipare le simpatiche scenette già preordinate dal presidente del Consiglio – che come è noto gode di immortalità – per i prossimi summit internazionali di qui all’eternità:

G20 di Tokio, 2010: Berlusconi si lancia sull’imperatore Aki Hito con una scimitarra di plastica urlando “Banzai!”.
G20 di Città del Capo, 2011: Berlusconi si lancia su Nelson Mandela con una spugnetta e del lucido da scarpe “così hai di nuovo i capelli colore della faccia”. G20 di Camberra, 2011: Berlusconi si presenta alla conferenza stampa vestito da cangurotto e scalcia la stampa estera.
G20 di Madrid, 2012: Berlusconi riesce a fare le corna nella cena di gala a tutti i presidenti e alle loro mogli.
G20 di Parigi, 2013: Berlusconi tocca il culo a Carla Bruni.
G20 di Vienna, 2014: Berlusconi ritocca il culo a Carla Bruni perché la volta prima si era trovato bene.
G20  di Berlino, 2015: Berlusconi tocca il culo ad Angela Merkel.
G20 di Roma, 2016: Ottenuto il divorzio da Veronica Lario, Berlusconi sposa Angela Merkel con parata ai Fori Imperiali.

G19 di New York, 2017: I leader rimpiangono compatti i bei tempi in cui c’era ancora quel tappeto simpatico che li faceva tanto ridere.

[Via Lateral]

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