Tag

, , , , ,

Ci sono persone, che pur scrivendo sul proprio blog di argomenti completamente diversi dalla politica o dall’informazione più generalista, spesso – più di quando potremmo immaginare, ma meno di quel che mi piacerebbe leggere – pubblicano dei post politici efficaci e che centrano perfettamente il punto della questione. Tra questi c’è Matteo Moro: uno che solitamente scrive di Open Source e Linux, ma spesso si intrufola nella vita quotidiana cominciando dalla politica.

Matteo, in un post di ieri, parla di un argomento che se ne discute ormai da settimane, ma che finora nessuno ha detto chiaramente come stanno le cose. Sto parlando del referendum.
In questi giorni si discute sommessamente del se e del quando si farà ‘sto benedetto referendum: se il 7 o il 21 giugno, oppure rimandarlo direttamente all’anno prossimo. Non mi ero ancora interessato di sapere quali sono e cosa dicono i referendum che ci appresteremo a votare in una di quelle date, quanti sono e cosa abrogheranno, se esista una pur minima fonte d’informazione attinente al referendum – sito web, documentazione cartacea etc. – e chi, dei partiti meno in vista, è favorevole o contrario al referendum e se siano giusti quantitativamente e qualitativamente i quesiti esposti in questo referendum. In questo momento il pensiero è nel farlo il referendum, non sul cosa dice. Evidentemente mi sbagliavo.

I referendum sono tre:

  • MODULO VERDE: se si raggiungerà il quorum e dovesse vincere il SI, il premio di maggioranza per la Camera dei Deputati, attualmente assegnato alla coalizione vincente, verrà trasferito esclusivamente alla lista più votata. Soglia di sbarramento al 4%.
  • MODULO BIANCO: se si raggiungerà il quorum e dovesse vincere il SI, il premio di maggioranza per il Senato della Repubblica, attualmente assegnato alla coalizione vincente, verrà trasferito esclusivamente alla lista più votata. Soglia di sbarramento all’8%.
  • MODULO ROSSO: se si raggiungerà il quorum e dovesse vincere il SI, diventeranno impossibili le candidature multiple. Ogni candidato dovrà presentarsi in una sola circoscrizione.

Io sapevo solo dei primi due, il terzo era per me sconosciuto. E sarà il mio unico SI.

Annunci