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Vediamo se prendo l’abitudine di postare – di quando in quando – dei piccoli sprazzi sui miei viaggi in rete e sugli articoli e per i siti che leggo più spesso. Inizio oggi sperando che la cosa possa ripetersi a cadenza quanto mai non programmata, e che soprattutto abbia il vostro consenso… che naturalmente dovrete comunicarlo nei commenti eh!

  • All’ex Monastero dei Benedettini si sta svolgendo il Working Capital Camp, patrocinato da Telecom Italia, che ha lo scopo di far emergere le realtà più interessanti del web locale, facendole diventare progetto imprenditoriale su cui investire. Il web 2.0 raccoglie consensi da ogni parte: Catania è pronta ad accoglierlo?
    Pare proprio di sì!
  • C’è un errore di fondo nell’inchiesta della procura di Palermo che l’8 maggio porterà alla sbarra a Partinico il cronista televisivo, benché non giornalista coi crismi, Pino Maniaci. L’errore di avere indagato per complicità soltanto il collega Riccardo Orioles in quanto direttore responsabile di Telejato.[…] Anch’io nel mio piccolo, rivendico il ruolo di favoreggiatore per le interviste, gli articoli, le prese di posizione pubbliche e private a proposito di Pino Maniaci e dell’obbligo morale di ogni serio professionista dell’informazione di illuminare il cono d’ombra e oblio col quale la borghesia mafiosa siciliana vorrebbe cancellare il suo impegno.
    Ancora un’altra voce urlante sull’uso sbagliato della tessera.
  • Caro direttore, ho letto sul tuo Giornale di ieri un articolo, in prima pagina, nel quale si parla dei quotidiani della sinistra. Si dice che ce ne sono cinque e che ne stanno per arrivare altri tre. E si dice – nel titolo – che saranno finanziati dallo Stato, cioè che costeranno dei soldi a noi cittadini. Siccome sono uno dei colpevoli di questo «scempio», dal momento che sto lavorando per metter in piedi uno di questi giornali – si chiamerà L’Altro – mi preme rassicurarti: noi dell’Altro non prenderemo ne’ una lira ne’ un euro dallo Stato.
    Che finalmente qualcuno ha capito come si fanno i giornali anche in Italia? Siete convinti anche voi che questa pacchia durerà poco vero?
  • […]«mi dispiace di aver ferito la sensibilità del ministro, per lui Brodolini era una persona cara». Certo, «può darsi che abbia fatto im­pressione vedere una signora che dice a un ministro ‘sa che lei è antipatico?’. Gliel’avesse detto, mettiamo, Enrico Men­tana, nessuno si sarebbe stupi­to ».
    Mi sa che il Ministro si sia incazzato proprio perché l’ha detto la Bignardi e non Mentana…
  • В вашей семье родился младенец. Весь дом счастлив, родные с радостью приветствуют маленькое дитя. Но совсем скоро волнение первых моментов жизни с новым человечком уляжется, придется думать о том, когда и с чего стоит начать развитие ребенка? Когда – рановато, а в какое время – в самый раз?
    Si parla di bambini appena nati, ma non chiedetemi per quale motivo. So soltanto che una volta qui c’era Batcountry
  • Fai ciò che sai far meglio e linka il resto”: sul web il precetto di Jeff Jarvis per i giornali è autoevidente, quasi un assioma, ma sulla carta? La carta non vive in un iperuranio tutto suo dove si possa ignorare l’esistenza del mondo e della cultura digitale, vive in un universo dove c’è sempre qualcuno che “fa meglio” ciò che cerchi di fare tu. Il che significa abbandonare l’idea che un giornale (anche di carta, tanto più se di carta) debba ancora o possa ancora essere un giornale “generalista”.
    La crisi dei giornali non riesce a fronteggiare i tagli continui di redazioni/pagine/stipendi/dimensioni/sezioni con quel poco che riesce a guadagnare, e allora il NYT taglia anche i viaggi e i costumi per mantenere vivo solo quello che fanno meglio. Mario Tedeschini crede non sia sufficiente nemmeno fare un giornale non generalista per tornare agli utili. E chi può dargli torto…

Ho concluso questa prima tappa dei miei viaggi, fatemi sapere se vi interessa che eventualmente anche nella prossima vacanza prenderò appunti 😀

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