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«Noiha detto il premiervogliamo rinnovare la nostra classe politica con persone che siano colte, preparate e che garantiscano la loro presenza a tutte le votazioni. E che magari non siano maleodoranti e malvestite come certi personaggi che circolano nelle aule parlamentari da parte di certi partiti».
Con queste parole Silvio Berlusconi ha risposto a chi lo accusava di candidare veline e tronisti. In realtà le uniche “veline” del PdL sono Barbara Matera, ex annunciatrice Rai e iscritta al PdL dal 2002, Lara Comi, coordinatrice di FI giovani in Lombardia, e Licia Ronzulli, prima dei non eletti alle scorse politiche.

I giornali e alcuni blog (noi compreso) si dovrebbero scusare con il premier per i nomi assolutamente inventati, se non fosse che 1) i tantissimi nomi non possono venir fuori dal nulla e tutti i giornali (di sinistra chiaramente) li pubblicano contemporaneamente senza esserci una mano che li manipola; 2) probabilmente il PdL si è un po’ garantito la faccia non candidando qualcuno dei nomi che si facevano durante questi giorni, ma se guardano bene nelle loro liste possono tranquillamente vedere che nemmeno loro sono quegli stinchi di santi come tanto amano definirsi: la vegliarda Iva Zanicchi, l’ex Pd Giacomo Mancini nipote dell’omonimo esponente del Psi di cui e’ stato anche segretario, il ritorno di Clemente Mastella…; 3) se Berlusconi pensa che “gli altri” candidati siano maleodoranti e malvestiti, forse, da capo del governo, dovrebbe mettersi in prima linea per combattere questo senso di sporcizia che abita in Parlamento; 4) se le notizie sono state manipolate dalla sinistra, com’è che anche la moglie non si è fatta questa idea? quindi presumo che qualcosa di strano potrebbe averlo pensato pure lei; 5) è vero che negli anni scorsi alcuni esponenti eletti del centro-sinistra hanno abdicato per tornare a fare il loro mestiere “naturale”. Ma nel PdL nessuno ha fatto retro-front? Ne siete assolutamente sicuri?

Nel frattempo, come al solito, la stampa estera si prende gioco di Berlusconi. Però ci dovremmo sentire più sbeffeggiati noi italiani che lo abbiamo eletto di chi sta adesso al potere. La storia si ripete ogni volta, e sarà così per i prossimi cinque quattro anni.

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