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In parlamento europeo si sta votando il pacchetto Telecom. In questo pacchetto (pacchettone) ci sono dentro due norme che stanno a cuore a persone come me e come il buon zio Jack (ancora auguri) e più in generale per quelle persone che vogliono una rete libera.

I temi principali sono due:
1. Il totale stroncamento della dottrina Sarkozy, ovvero quella fantastica porcata che prevede 3 avvertimenti e poi il distacco della rete se a giudizio di un organo amministrativo (questo è l’aspetto più grave) si sta violando la legge sul copyright.
2. L’annosa questione della net neutrality, ovvero quel principio secondo cui un pacchetto deve andare alla stessa velocità degli altri, senza che venga rallentato come accade per i pacchetti delle reti p2p.

Entrambi questi punti, sacrosanti per una rete libera, sono a rischio. Con giochi degni di Mandrake sono riusciti a imporre un ordine del giorno tale che la votazione sugli emendamenti 138 (impedire le disconnessioni) e 166 (net neutrality).

Non solo, il 138 è stato indebolito. Mentre nella sua versione originale nega categoricamente la possibilità di una politica in stile Sarkozy, nella nuova versione la rende di più difficile applicazione (ma pur sempre applicabile). Questa versione, infatti, permette la dottrina, ma stabilisce anche che il singolo cittadino può fare ricorso presso un tribunale giudiziario.

Per chi fosse interessato alla vicenda, segnalo il post di Scambioetico.

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