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Ma se non vogliamo uccidere Berlusconi fra le sue lenzuola (ci pare molto più grave l’inganno che sta perpetrando ai danni dei terremotati aquilani), non vogliamo neanche far finta di nulla: è lui il leader di questo paese, gli affari suoi ahinoi ci riguardano.
Perché una minorenne andava a trovarlo a Roma, a Milano, in albergo a Napoli, lo chiamava sul cellulare? Perché il padre, messo comunale, poteva pretendere di parlare col premier di candidature europee? Se sono calunnie, rispondete e smontatele. Sennò, siete solo insabbiatori della verità.

Stefano Menichini su Europa

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