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Il maggior problema dell’Unione Europea è che non è un Unione di Stati, ma una forma incongrua di Stati che la pensano e si comportano esclusivamente come vogliono. L’ultimo esempio l’abbiamo avuto da Sarkozy e della legge appena varata in Francia per ostacolare il P2p, quando appena qualche giorno fa era stata rigettata una legge europea a scapito della Net Neutrality. Che la cosa potrebbe rappresentare il primo passo verso una legiferazione europea che dia il via ad un ignobile accanimento contro la rete, lo scrive oggi anche Paolo De Andreis su Punto Informatico:

Il punto chiave della decisione presa a Parigi è quello che abbiamo indicato fin dall’inizio di questa scandalosa avventura: le scelte francesi potrebbero influenzare l’Europa, la peste di una normativa concepita dai boss delle major e avallata dal premier transalpino potrebbe contagiare le istituzioni di altri paesi. A contenere fin qui la pandemia è solo l’orientamento del Parlamento Europeo, che vale però persino meno dell’orientamento dei ministri dei governi europei, e che quindi può essere ribaltato se vi è una sufficiente volontà politica. Il ministro francese della cultura Christine Albanel si è già rallegrata, sottolineando che non c’è alcuna violazione dei diritti fondamentali dei cittadini perché, ha detto, “Internet non è un diritto fondamentale”. E a pronunciare una sciocchezza di questa portata è un ministro di uno dei paesi più influenti in Europa.

Combattere la pirateria è fondamentalmente giusto, se si fa secondo criteri logici e non aggressivi, ma adottare delle leggi capestro contro la neutralità della rete è ancora peggio del download selvaggio perché tende a santificare un problema che nasce sbagliato, ma si diffonderà a macchia d’olio come l’unico modo per non essere censurati. E il Ministro francese sbaglia quando dice che internet non è un diritto fondamentale, lo è proprio perché preserva la libertà e la democrazia dei popoli: in Francia, come nel resto d’Europa, vige la libertà di parola, di pensiero e di espressione. In Italia invece facciamo a gara per prendere il peggio che troviamo in giro: quanto tempo passerà prima che la Carlucci proponga un emendamento in tal senso? Se dico entro il mese sono ottimista secondo voi?

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