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Personalmente, credo che su Berlusconi potremmo anche finirla qui di parlarne. Un uomo che non si vuole difendere in tribunale, come dovrebbero fare tutti gli italiani, che non si difende neanche in parlamento, per paura di perdere voti e/o per evitare gli avversari, ma va a fare il solito comizio senza alcun contraddittorio non vale granché, per non dire nulla.

Berlusconi dall’alto del suo consenso, che secondo lui lo autorizza a fare quello che vuole, va a parlare al convegno di Confidustria dei suoi guai, SUOI, dove la Mercegaglia parla, invece, a nome di molti, gli industriali, chiedendo riforme.

Si parla di riforme quindi? Macché Berlusconi, parla (delira) su cose che non c’entrano nulla: giudici di parte, parlamento da ridurre all’osso, dare più poteri al governo. Le solite cose insomma, con la promessa della riforma della giustizia, promettendo che i giudici non saranno più intoccabili (leggasi “se mi rompono i C li butto fuori e li rovino”). Per capire fino in fondo quanto sono gravi le sue affermazioni basta leggere la frase con cui ha esordito: “La giustizia penale e’ una patologia nel nostro sistema. I giornali oggi dicono che non è possibile criticare i giudici, ma criticare i giudici è un diritto di ogni cittadino”.

Per lui, insomma, offendere vuol dire criticare e non si può indagare su di lui.

Le reazioni sono state pesanti, in particolare da Fini, ma non penso neanche valga la pena rispondere.

P.S. In mezzo a tante bestialità, una cosa sensata l’ha detta, ovvero che i capigruppo decidono per il resto dei parlamentari, ma non perché “nessuno sa che cosa si stia votando” come dice Mr B., nessuno lo sa perché nessuno si vuole informare. La verità è che in parlamento c’è un oligarchia e non si elimina di certo diminuendo il numero di parlamentari.

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