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Ora, io non chi stia mentendo o chi dica la verità (ammesso che qualcuno la dica), ma sulla vicenda di Noemi-Berlusconi la faccenda si fa incasinata.

Berlusconi ha una sua versione dei fatti, cioè che conosce Noemi perché ha conosciuto il padre, che ha incontrato la figlia sempre in compagnia dei genitori e tre o quattro volte al massimo. Inoltre, lui alla festa ci è andato perché era in anticipo, un caso fortuito quindi! La conoscenza di Elio Letizia, il padre, non è chiarita bene nemmeno da Berlusconi in persona, figurarsi dalla sua cricca squadra di governo. Prima Elio era “l’ex-autista di Craxi” poi era “un importante politico locale del PSI”. In entrambi i casi si scopre che sono balle.

Altre persone, il fotografo ufficiale della festa di compleanno, ad esempio, afferma che si sapeva dell’arrivo di Berlusconi già dalla mattina antecedente la festa. lo sapevano in molti per giunta, donne delle pulizie incluse! Per di più c’erano state ispezioni della pubblica sicurezza, proprio per assicurare che Berlusconi fosse al sicuro durante la festa.

Altra persona, altra versione. Ovvero dell’ex-fidanzato di Noemi che dice moltissime cose, tra cui che Berlusconi ha conosciuto Noemi grazie a delle foto dimenticate da Emilio Fede a casa sua. Da qui, uno stretto rapporto di tipo padre-figlia e di inviti nelle sue ville a fare non si sa cosa (il “non si sa cosa” non è sibillino, non lo si sa proprio).

Scende in campo anche il padre di Noemi, Elio, che porta una sua versione dei fatti, diversa da quelle precedenti. Loro hanno conosciuto il premier per via di cartoline antiche, in quanto sono una rinominata famiglia di librai (niente politica, quindi). In seguito hanno ricevuto una lettera di cordoglio molto toccante da parte del premier per la tragica morte di Yuri, suo figlio.

Personalmente una versione dei fatti abbastanza incredibile, come fa una persona che ha ogni giorno contatti con migliaia di persone (fornitori, ecc) a ricordarsi proprio delle cartoline è incredibile. Con questo non voglio accusare Elio di raccontare balle, dico solo che le versioni di Gino e del fotografo sono molto più credibili.

A dire che la versione di Elio è una balla, ci pensa sua cognata, cioé Francesca D. F., che oggi racconta a Repubblica la sua versione dei fatti, che va a braccetto con le versioni del fotografo e di Gino (non di Elio, quindi). C’è di più, leggendo l’intervista si legge “dopo aver visto la violenza della discussione a Ballarò, ho deciso di farmi viva. Ho visto troppe cose che non vanno.[..] Dolorosi eventi che hanno afflitto la famiglia, utilizzati per sostenere nuove versioni dei fatti che hanno coinvolto mia nipote Noemi: come il riferimento a una lettera di cordoglio.”

Ora, ripeto, non so chi stia dicendo la verità, anche perché ci sono tre versioni dei fatti: quella di Berlusconi, quella di Elio e quella dell’ex-fidanzato, sostenuta in alcune sue parti da altre persone, cioè il fotografo e la zia di Noemi.

Quello che è certo è che qualcuno mente e che questo qualcuno dovrebbe vergognarsi.

P.S. Fra parentesi, il padre di Noemi ha assicurato che chi riportava la testimonianza di Gino sarebbe stato denunciato.

P.P.S. In merito a Gino, molti hanno riportato la sua condanna per rapina. Quanta solerzia, non c’è che dire. Tralasciando che una rapina di un cellulare per strada non implica necessariamente che questa persona sia un conta balle, riportare con altrettanta solerzia le tangenti di Bossi, no? Berlusconi che faceva parte della P2? Marcello Dell’Utri condannato in via definitiva per frode fiscale e per concorso esterno in associazione mafiosa (in primo grado quest’ultima)? Non continuo, ma in parlamento ci sono altre 17 persone condannate in via definitiva, questi non vanno sputta****?

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