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Continua il “Noemi-gate” (o il Papi-gate o il Flaminio-gate, fate voi). Il Giornale pubblica le foto e il video di un pagamento effettuato da un giornalista al Gino nazionale a ‘mo di disturbo: 500 euro per NON aver concesso l’intervista che andrà ad una nota rivista di gossip in ben 18 pagine patinate. Il Giornale si preoccupa di quanto pagano i giornali italiani per parlar male del premier.
La risposta arriva tramite Enrico Franceschini di Repubblica sul suo blog:

Come ha spiegato la direzione di “Repubblica” rispondendo all’onorevole Gasparri, il nostro giornale NON ha pagato Gino Flaminio per l’intervista in cui l’ex-fidanzato di Noemi Letizia rivela, tra le altre cose, che Noemi trascorse circa una settimana nella villa di Berlusconi in Sardegna per Capodanno – senza i genitori, cioè senza coloro insieme ai quali il presidente del Consiglio l’aveva “sempre vista”, secondo le sue ripetute dichiarazioni. E già questa contraddizione, in un paese normale, metterebbe un leader politico in seria difficoltà. Ma se noi non abbiamo pagato per ottenere quelle informazioni, ci sono giornali che pagano eccome, per averle, senza che nessuno se ne scandalizzi – l’onorevole Gasparri, che si è occupato a lungo di media quand’era ministro, dovrebbe saperlo.

Gli altri giornali di cui parla sono – tra l’altro e soprattutto – il Telegraph per aver pagato – si dice – 150mila sterline per avere i resoconti dettagliati dei rimborsi spese dei deputati a Westminster. In UK è prassi consolidata pagare quando non si possono avere notizie da fonti “normali”, e i lettori inglesi non ci vedono nulla di male. Ma sono inglesi, e la Gran Bretagna non è l’Italia.

In Italia abbiamo un capo del governo che ordina di sequestrare le foto fatte nella sua villa in Sardegna durante un festino, dove – pare – ci siano minorenni di cui parecchie in topples.

Non entro nel merito della privacy, ma se Gordon Brown o Angela Merkel avessero fatto dei festini nella propria villa con minorenni invitate, e i giornali inglesi e tedeschi avessero fatto delle foto che ne testimoniavano la partecipazione dei leader, credete che la Magistratura avesse potuto fermarne la pubblicazione con la motivazione di violazione della privacy?

In Italia governa un signor Berlusconi padrone di tutto. Ma continua a lamentarsi perché i giornali sono tutti contro di lui e che la Magistratura rossa fa di tutto per screditarlo inventandosi i reati. Però usa i pochi mezzi (tutta la Tv e la maggior parte dei giornali) a sua disposizione per parlar male dell’avversario politico e della Magistratura perché – in fin dei conti – fanno solo il loro lavoro, viola la legge come e quando vuole salvo legiferando a suo favore per togliersi dagli impicci, ci scredita a livello internazionale con le sue continue gaffe proponendosi come unico paladino per la salvezza del mondo.

E gli italiani cosa fanno? lo continuano a votare e a portarlo sull’altare della Patria. Ha ragione mio suocero: “ma che mi importa se si fa le leggi personali o ci fa fare brutta figura all’estero, l’importante è che mi fa pagare meno tasse e mi fa star meglio“.  Ecco, questi siamo noi italiani, tutta gente che ormai non chiede più nulla alla politica se non quello di farci stare un pochino meglio. E se il PresdelCons si tromba le minorenni diciamo semplicemente “ah però! a settant’anni riesce ancora a farlo!”.

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