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Chiamparino si da’ sette giorni per decidere. Ecco, si parlava tanto di svecchiare e ringiovanire questo Pd con facce nuove e meno note dei precedenti dirigenti, ma con Chiamparino non si fa ne’ l’uno ne’ l’altro. Il sindaco di Torino ha 61 anni – età non esattamente da esordiente -, fa il dirigente già dai tempi del Pci (ha iniziato la carriera politica nel 1975), è stato Ministro-ombra delle riforme per il federalismo con Veltroni segretario, è uno di quelli che propone un Pd del Nord per combattere la Lega… Quindi non va bene?

Secondo me invece potrebbe essere l’asso nella manica per cambiare radicalmente faccia a questo partito e tornare alle idee originali. Potrebbe essere l’uomo giusto al momento giusto? Non so, magari no, ma magari è il personaggio nuovo con delle idee sottoscritte da molti che serve esattamente a questo partito, adesso. Magari è solo fumo di paglia. Chi lo sa’!

Dal mio punto di vista un segretario giovane nelle idee e nella mentalità è quello che ci vuole, non conta la giovinezza anagrafica se poi si hanno idee antiquate come finora viste, conta soprattutto avere un gruppo dirigente all’altezza della situazione – che sia giovane è auspicabile, ma conta relativamente – dove le idee di tutti servano a far nascere proposte vere da mettere nei banchi del Parlamento. Proposte solide che diventano proposte giuste per il paese, per cambiarlo e per riformarlo anche rimanendo all’opposizione, perché mi dispiace sentire da più parti (anche al Lingotto) che si deve creare una base solida per un buon governo del 2013: ciò significa che fino ad allora Berlusconi potrà fare quello che vuole, e noi non faremo nulla perché stiamo pensando alla dirigenza del futuro. Il futuro si crea adesso facendo un opposizione viva fin da ora, le basi che si vogliono creare servono solo per aggiungere forza in seno all’elettorato per le prossime politiche, non il contrario. Se vogliamo creare o rifondare un partito con idee nuove e forza crescente, non possiamo e non dobbiamo lasciarci il presente alle spalle, se facciamo questo daremo il paese nelle mani di Berlusconi e la gente continuerà a votarlo perché è l’unica alternativa di governo possibile. E faremo anche il loro gioco: pensate ad un’opposizione formata solo da Di Pietro e da Casini. La chiamereste opposizione o opposizione fatiscente? Credete che prima o poi l’Udc non tornerà nel Pdl? io credo di sì, come credo che prima o poi Di Pietro finisca di fare il Grillo della situazione e ritorni ad essere – l’Idv – il partitucolo buono solo a fare caciara contro il Berlusconi-pensiero.

Dobbiamo dare adesso prova di coraggio e di forza politica, e se non bastano le idee riformiste a cambiare questo partito, allora abbiamo perso la nostra battaglia prima ancora di iniziarla. Non è importante il nome nuovo a capo delle segreteria, quanto il gruppo che circonda questa figura. Sabato la Alicata ha detto cose assolutamente condivisibili: “Io voglio questa gente qua a guidare il partito democratico, poi potrà anche esserci la Binetti a guidarlo, ma ci deve essere questa di gente a guidare il partito democratico…“. Sono questi i dirigenti del futuro.
Ma non dobbiamo avere la presunzione di pensare solo al futuro, il presente ci attanaglia più che mai, e se davvero abbiamo voglia di cambiare faccia al partito – e al paese – dobbiamo iniziare da ora, perché un futuro senza passato e senza presente, diventa inconciliabile con i nostri progetti.

Adesso Chiamparino può anche decidere di candidarsi, e se attua tutto ciò che ho appena detto avrà anche il mio voto. Non ho nessunissima intenzione di votare alle primarie un candidato solo perché “è giovane”, deve essere soprattutto supportato da idee giovani. E in quel caso avrà il mio voto.

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