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Sapete io ho un’amica. Ne avrete tante anche voi, ma la mia è bionda. Anche voi avrete qualche amica bionda, evabbè! Ma la mia amica è anche gnocca… anche la vostra? Ok, allora vi racconto perché è diversa dalle altre vostre amiche.

La mia amica possiede un’isola. Giuro, c’è l’ha davvero! E’ la proprietaria di un’isola tropicale di cui ne è diventata naturalmente Presidente e ne ha fatto una Repubblica. Ma non è la classica isola dove non ci abita nessuno, oppure la prima repubblica delle banane che trovate. Noo! E’ una Repubblica con tanto di costituzione, di Parlamento, di Presidente (e certo!) e di elettori. E’ una vera e propria democrazia. Mica banane!

L’elezione del presidente è avvenuta democraticamente, e anche se è una carica a vita, nessuno vorrebbe mai cambiarlo… il presidente (e mica so scemi!). Non tentate nemmeno a pensarlo che sia una dittatura, non ci provate proprio perché sbagliate completamente. Il presidente è il presidente più amato del pianeta. Garantito!

L’isola è un vero paradiso, anche fiscale perché no, dove si lavora e si produce esattamente come in qualsiasi altro stato che lavora e produce. L’unica differenza è che quel che si produce soddisfa appieno e solamente i suoi abitanti. Che poi sono quattro in tutto: due gatti e un cane, oltre al presidente e a un vichingo che non ha l’autorizzazione alla cittadinanza. Fanno parte degli abitanti anche i normali turisti – detti “visitatori” – che per tutto il periodo della loro permanenza hanno pari diritti e doveri dei cittadini legalmente riconosciuti (i quattro sopra).

L’isola è anche un paradiso fiscale perché non si pagano tasse. Mai! Il sostegno dello stato avviene tramite raccolta dei frutti della natura: ananas, banane, cocco, kiwi, datteri… E’ un’isola tropicale, e che volevate trovarvi le pere per caso? Beh, anche. Ogni tanto le si fanno… le pere.

E’ un paradiso fiscale ma non ci potete portare i vostri soldi. Non ci sono banche…

La cittadinanza è attiva. Molto.

Ad ogni riunione parlamentare, è lo stesso presidente a redigere il registro della seduta. Avete presente lo stenografo che trascrive le sedute nel nostro parlamento? Esatto, il presidente fa la stessa identica cosa: trascrive tutto ciò che si discute durante l’acclamazione delle varie leggi.

Acclamazione.

Sull’isola vige la regola dell’approvazione per acclamazione. Bello vero? Peccato non poterlo fare anche in Italia.

Il registro delle sedute è pubblico. Anche da noi lo è, ma sull’isola lo è davvero. Il presidente ogni volta che vuole acclamare una legge – o anche quando ha solo voglia di parlare con i suoi cittadini, e capita spessissimo – pubblica il registro direttamente in rete, dove chiunque – cittadino o meno – può leggere tutto quello che il presidente ha detto durante le sedute parlamentari. E’ pubblico, l’avevo detto io!

Sull’isola vige la regola della democrazia ad ogni costo. Mettiamo il caso che il presidente voglia, chessò, cambiare la bevanda di benvenuto dal daiquiri al mojito. Semplice: pubblica il registro con questa richiesta e il pubblico, pardon, la cittadinanza – e gli abitanti – decidono se è il caso di passare al mojito oppure rimanere al daiquiri. Oppure, ancora meglio, un abitante potrebbe anche chiedere la sfiducia al mojito per far posto al Cuba Libre. Può farlo! Sull’isola esiste la piena autonomia di pensiero: a me il mojito sta sulle palle e quindi chiedo di cambiarlo con lo spritz. Ognuno sarà padrone della sua papilla gustativa o no? E sì!

Il bello è quando si sbarca sull’isola. Voi arrivate, vi sedete sull’amaca appena preparata per voi, arriva Miguel (il cameriere tuttofare nonché assistente personale del presidente) a prendere le vostre ordinazioni, un attimino d’attesa sotto il palmeto e vi verrà servito un drink assolutamente a base d’alcol. Bello eh! Se poi avete fame, nulla di più semplice: basta richiamare Miguel…

L’isola comprende tutta una serie di strutture determinate al vostro soggiorno e benessere. Qualsiasi cosa avete bisogno, state pur certi che c’è. Nulla è mai lasciato al caso.

Come ogni stato che si rispetti – o nazione, o isola, o repubblica, o democrazia, ‘nsomma: chiamatela un po come vi pare -, anche l’isola ha i suoi bei ministeri. Che siano presieduti tutti dal presidente è solo un caso, ma tant’è…
Chiaramente si occupano di politica interna, estera, economica e quanto altro serve alla normale rappresentanza di uno stato sovrano.

Infatti, proprio per tenere saldi i cordoni ombelicali della politica fatta e finita, il nostro caro presidente colleziona tutta una serie di dialoghi con i rappresentanti esteri – che non sono gli ambasciatori, ma bensì i capi del governo di tutte le nazioni – per dar manforte al suo operato. E allora vedi che si parla di leggi sul sesso, sulla politica obamiana, sui rapporti tra esseri viventi (leggi ancora sesso), sui resoconti economici di questa o quella nazione, sugli ultimi racconti ecclesiastici… questo perché il nostro caro presidente è di larghissime vedute: tutto ciò che interessa alla cittadinanza deve necessariamente interessare al presidente. Democrazia e Repubblica.

Sarete curiosi a questo punti di sapere dove si trova questa favolosa isola, esatto? E’ arrivato il momento di presentarvi la mia amica. Cari testoni vi presento il Presidente Marcillotta in tutto il suo splendore.

Ci si vede sull’isola eh!

Marcy mi devi almeno 5 spritz 😉

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