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Di ieri la notizia che l’Antitrust, molto solerte come sempre, ha aperto un’istruttoria per accertare l’eventuale posizione dominante di Google Italia, su segnalazione della FIEG, ovvero la federazione degli editori. Secondo gli editori “Google News Italia, utilizzando parzialmente il prodotto dei singoli editori online, avrebbe un impatto negativo sulla capacità degli editori di attrarre utenti e investimenti pubblicitari sulle proprie homepage. In altre parole non gli va bene che esistano gli aggregatori di notizie (almeno se hanno più popolarità di loro), ma questa è una questione  di cui si sta parlando anche negli USA

La motivazione della segnalazione che mi ha colpito di più è che “non avrebbero inoltre la possibilità di scegliere se includere o meno le notizie pubblicate sui propri siti internet sul portale stesso: Google renderebbe infatti possibile a un editore di non apparire su Google News, ma ciò comporterebbe l’esclusione dei contenuti dell’editore dal motore di ricerca della stessa Google”. Insomma, vogliono che un’altra azienda privata (tale è Google) faccia il servizio come vogliono loro! Non vogliono le loro news su Google, ma i loro siti indicizzati sì!

Cari editori, mi sembra un po’ troppo comodo, o tutto o niente. Considerato che quello che fa Google non è reato (le notizie dei giornali possono essere riportate in una loro parte per il diritto di cronaca), non vedo come possano pretendere che Google non lo faccia.

UPDATE

Google Italia ha risposto alle accuse, precisando come sia possibile comparire sul motore di ricerca, ma non su Google news. Nella notizia del Corriere, inoltre, mancava un punto fondamentale: la FIEG contesta il fatto che l’algoritmo che sceglie le news sia segreto, così da non far capire come funziona. FORSE, e dico forse, Google lo fa apposta per fare in maniera che gli editori non facciano i furbi……

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