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Dopo oltre mezzo secolo di governo conservatore, il Partito Democratico giapponese – nato appena undici anni fa – stravince le elezioni nipponiche con oltre il 60 per cento dei consensi. Con 300 seggi su 480, il partito guidato da Yukio Hatoyama dovrà adesso portare il paese del Sol Levante fuori dalla gravissima crisi economica che sta attraversando.

Con molte probabilità il Minshuto (il partito democratico nipponico) farà un alleanza con i socialdemocratici, i comunisti e il Partito del Popolo per governare senza patemi per i prossimi anni. Il partito Jiminto, i liberaldemocratici guidati dal premier uscente Taro Aso (a sua volta leader del Kiminto), si ritrova con una sconfitta a dir poco storica: infatti anche nei primi anni novanta, quando i liberal giapponesi non erano a capo del governo, erano comunque il primo partito. Stavolta invece il popolo giapponese non gli ha perdonato l’alta percentuale di disoccupazione (5.7%) e gli scarsi risultati per fronteggiarla.

Anche l‘amministrazione Obama ha fatto i complimenti al nuovo Primo Ministro Hatoyama tramite il portavoce Robert Gibbs, il quale ha definito “storico” il voto in “una delle più grandi democrazie del mondo. Confidiamo che la forte alleanza Usa-Giappone e la partnership tra i due Paesi continui ad essere fiorente con la prossima leadership di Tokyo. Il presidente Barack Obama attende di lavorare con il nuovo primo ministro giapponese su una vasta gamma di questioni globali, regionali e bilaterali“.

Si attendono i complimenti italiani appena il premier ritorna dalle vacanze celebrazioni libiche. Se ha tempo…

[Via Repubblica]

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