• Qualcuno parla di un congresso light onde evitare le code passate dei congressi di Ds e Margherita, evitare un secondo “caso Serracchiani” – che spacca per l’ennesima volta il Pd attaccando la dirigenza – è un imperativo da rispettare a tutti i costi. Dunque ecco il congresso che non è congresso ma “Convenzione”. E’ già tanto che non si sia chiamato Convention con glamour american style.
  • “La domanda che dobbiamo porre non e’ se il primo ministro possa restare al suo posto dopo la bocciatura del Lodo Alfano, ma se egli possa ancora rimanere al suo posto senza ulteriori danni per il paese, dopo aver attaccato oltre ogni limite tutte le istituzioni di controllo e garanzia. La violenza e l’arroganza di questa destra la vediamo in questi giorni, nel suo tentativo di far saltare il rapporto tra cittadini e istituzioni. Si attacca l’Alta Corte, con toni inaccettabili in ogni democrazia. Si attacca il Capo dello Stato, massimo garante delle nostre istituzioni, cui oggi va il nostro saluto e il nostro pieno sostegno. Mentre il presidente del Consiglio si concentra esclusivamente sulle sue vicende giudiziarie, il governo si ostina a negare la gravita’ della crisi economica”.
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