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“[…] Chiediamo agli ex compagni del Pd […] Al Compagni segretari dei vari partiti comunisti […] Ai compagni del sud-italia […] Signor Presidente Napolitano […] Al Dottor Bertolaso vogliamo rassicurarlo che da parte nostra, non saranno toccate nei combattimenti le zone della provincia dell’aquila e di Messina e tutte quelle dove ci saranno zone ad allarme ambientale […] A tutti coloro che non sono comunisti ma neanche di destra o di centro […]  Presidente Obama questa lettera è anche per lei. Non intervenite questa volta perché ce la caveremo da soli. Per quanto riguarda le basi Nato, se i suoi soldati le lasceranno liberamente, non sarà fatto loro alcun male ma sarà dato loro un lascia-passare per la Svizzera. Perché vogliamo ricordarle che il prezzo che dovranno pagare per la prima volta è stato coperto. Ora per noi sarete considerati forza di occupazione perché con il controllo dell’U.R.S.S. la Nato non ha bisogno di esistere e se un giorno riusciremo andare al potere la vogliamo avvisare che la nostra collaborazione cesserà e non solo per un fatto economico che la maggior parte della nostra popolazione non può più tollerare ma siamo sempre disposti al dialogo la porta è sempre aperta per questo.
A colui che si definisce capo assoluto della chiesa, non chiediamo appelli né altro ma solo di preparare le valigie perché il Vaticano per noi è come Guantanamo: la breccia di Porta Pia potrebbe essere “riaperta”.
Infine Berlusconi, Fini e Bossi, che consideriamo capo delle nuove camicie nere, se volete evitare un nuovo 8 settembre entro le 23.59 di venerdì 16 ottobre dimettetevi, lasciate la politica e il primo si consegni alla giustizia comune, perché in quella comunista la sentenza sarà inevitabile.

Brigate Rivoluzionarie per il Comunismo Combatterne, Sezione Giustizia e Rivoluzione”

Lo dico quindi ai più giovani che allora non c’erano: chi oggi vi dice che «è un ritorno agli anni Settanta» o è in malafede o è ignorante come una capra.

La seconda che hai detto!

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