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Sono anni che leggo della condanna in primo grado a 9 anni per Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa. Ma qualcuno mi sa dire quando si celebrerà l’appello?

Risponde Luigi Cancrini (a pag. 16): Dell’Utri, con Berlusconi dal 1962, conosce Mangano e Cinà di Cosa Nostra nel 1967 e dal 1970 lavora in Sicilia dove, secondo la sentenza di Palermo, dà “un concreto, volontario, consapevole, specifico e prezioso contributo al mantenimento, consolidamento e rafforzamento di Cosa Nostra”. Arrestato a Torino nel 1995 con l’accusa di aver inquinato le prove dell’inchiesta sui fondi neri di Publitalia ’80, viene eletto deputato nel gennaio ’96. Condannato definitivamente nel ’99 viene eletto in Europa e poi (2001) al Senato dove nel 2007 stabilisce un favoloso record di assenze. La condanna in primo grado a Palermo di cui lei parla è dell’11 dicembre 2004 e lo riporta al Senato nel 2006 e 2008. Giudica un eroe Mangano, pluriomicida, trafficante di droga, “fattore” di Berlusconi ad Arcore perché non ha fatto “rivelazioni” su di lui e sul suo capo. Si parla ancora di lui, in questi giorni, come di un mediatore nella trattativa fra Stato e Mafia che sarebbe costata la morte a Borsellino. Il processo d’appello è in corso, dovrebbe concludersi a dicembre.
Se lo condanneranno forse diventerà ministro.

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