Tag

, , ,

Ho paura che si stia andando verso una deriva populista, più che di regime. Il Ministro Alfano su Repubblica dice: “abbiamo anche un dovere etico che nasce dalla nuova fase democratica che consegna al governo uomini votati direttamente dal popolo“; nello stesso articolo Berlusconi “Ho il dovere di tutelare non la mia persona, ma l’istituzione che rappresento e che mi è stata assegnata dal voto di milioni di italiani. Insultando me si insultano tutti loro”.

Ieri, sempre Berlusconi, ha cercato di inserire la prescrizione breve nel decreto sugli obblighi comunitari, perché una condanna per corruzione porterebbe l’interdizione dai pubblici uffici. Vistosi negare il passaggio in Senato, Berlusconi sbraita: “Non mi faranno fare la fine di Craxi. Una condanna sarebbe un sovvertimento della volontà del popolo“.

E che dire delle affermazioni di qualche giorno fa: “Se ci fosse una condanna in processi come questi, saremmo di fronte a un tale sovvertimento della verità che a maggior ragione sentirei il dovere di resistere al mio posto per difendere la democrazia e lo stato di diritto“.

A Ballarò settimana scorsa disse che “la tv pubblica italiana ha una prevalenza assoluta di giornalisti di sinistra e di programmi di sinistra. Non sono io l’anomalia italiana. Sono i giudici comunisti e i pm comunisti, 109 magistrati che si sono interessati di me”.

E questi sono soltanto le ultime uscite di Berlusconi e di alcuni elementi del suo Governo. Certo, dire di essere eletti dal popolo è assolutamente esatto, ma dire di essere al di sopra della legge per questo motivo è da folli. Folli populisti.

Annunci