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Stamattina a lavoro si è parlato insistentemente di No-B Day e di Mille Piazze. Appena arrivato alcuni colleghi mi hanno subito chiesto/proposto di andare il 5 dicembre a Roma per il No Berlusconi Day, e prima del caffè delle nove qualcuno mi ha chiesto con chi manifestavo stasera al Mille Piazze della mia città.

La mia risposta è stata laconica per la prima domanda, cioè non mi interessa andare al No-B Day, e improvvisa la seconda: non vado nemmeno in piazza a Cordenons per la manifestazione autonoma dei circoli del Pd. È la verità, non aderisco alla manifestazione di Roma e non manifesto per quella di stasera. Fatemi spiegare entrambi i motivi però.

Il No Berlusconi Day la reputo un’ottima idea per protestare contro questo Governo che sta facendo di tutto per non fare condannare il PresdelCons al processo Mills e in quello sui diritti Mediaset. Sarebbe davvero un’ottima idea se potessero manifestare solo la gente comune, solo la gente del web da dove è partita la protesta, e sono sicuro che sarebbe una meravigliosa festa di spontaneità culturale e civile. Ma non lo è. Per questo non aderisco. Sarà civile, me lo auguro, ma non è più spontanea e non è più isolata alla gente comune. Ci sarà Di Pietro, ci sarà Grillo e ci saranno alcuni esponenti del Pd come Marino, Scalfarotto e Civati.

Il mio pensiero è semplice: se al No-B Day gli organizzatori avessero imposto ai politici di starsene a casa perché non la si voleva contaminare con le loro sciocchezze propagandistiche, allora il mio sostegno era molto più che verbale. Ma dato che di politici ce ne saranno parecchi e molti di loro saliranno sul palco per dire le loro quattro cazzate, a questo punto la manifestazione – che comunque apprezzo per l’impegno finora svolto da chi la sta mettendo in piedi – diverrà esclusivamente una piazza in più per i loro discorsi propagandistici, e verrà naturalmente a mancare la purezza di partenza. Attenzione però, non sono contrario ai politici, ma ai politici senza partito in coda. Se la manifestazione fosse stata aperta anche ai partiti, e quindi i vari partiti della sinistra avessero ufficialmente partecipato, il discorso, secondo me, cambiava completamente perché si dava un’ufficialità che, pur rimanendo nell’ambito privatistico come vogliono gli organizzatori, sarebbe stata molto più pressante come protesta e molto vibrata nei contenuti. I politicanti che sabato 5 dicembre andranno per le vie romane ad urlare contro Berlusconi, ci andranno solo ed esclusivamente a titolo personale. Un politico notoriamente è attaccato alla telecamera delle Tv e al taccuino dei giornali, per cui la manifestazione si sposterà automaticamente su chi è presente allontanandosi dal tema della protesta. Io non vado a comparsare per i loro vizi di notorietà televisiva. Marino, Scalfarotto e Civati sono stati miei compagni di avventura alle ultime primarie, mi fa piacere che loro si mettano in prima linea a differenza del Pd che non ne vuol sapere, ma in questo modo non mi piace, sorry.

Se invece era tutto il Partito Democratico che manifestava in piazza, secondo me il discorso cambiava decisamente. Si sarebbe parlato del maggior partito d’opposizione che si faceva carico, assieme ai ragazzi dell’organizzazione, della battaglia per la legalità in Italia, e a quel punto state certi che si sarebbero fatti avanti anche l’IdV, i Socialisti, Sinistra e Libertà, Rifondazione, i Radicali ecc. Sarebbe stata una manifestazione della sinistra italiana compatta contro questo Governo e contro Berlusconi. Il massimo che ci saremmo potuti aspettare noi del Pd e gli organizzatori del No-B Day. L’ennesima occasione persa.

Mille Piazze la sentivo molto più vicina alle mie corde. Non c’era nessuna ufficialità dalla direzione nazionale, ma erano gli stessi circoli che autonomamente protestavano contro il ddl sui processi brevi. Nella mia città aveva anche un doppio scopo perché stasera il Consiglio Comunale si riuniva in seduta straordinaria aprendo le porte ai cittadini dando libertà di parola a tutti. Situazioni così importanti non capitano tutti i giorni, dunque il momento era da sfruttare al massimo. Ma i dirigenti dei circoli del Partito Democratico sono noti per il loro parsimonioso equilibrio.

Avevo chiesto giorni fa ad alcuni amici iscritti se disposti a fare volantinaggio stasera alle 18. Avendo avuto risposte affermative un po’ da tutti, ieri pomeriggio mando una mail ai “vertici” per chiedere l’ufficialità del circolo cittadino. La risposta mi è arrivata stamattina: “Leggo solo adesso la tua proposta. Siamo già mercoledì per cui fare un volantinaggio anche in funzione del Consiglio di questa sera non è praticabile. Sull’idea Mille Piazze e su altro che c’è in ballo voglio consultare entro la settimana o l’inizio della prossima l’esecutivo. Ciao.

Ciao anche a te… Per fare volantinaggio nella piazza della mia città basta anche solo una persona, quindi la fattibilità era assolutamente praticabile, ma tant’è!

Stasera c’è il Consiglio straordinario, quasi quasi latito.

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