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Questa è stata una settimana piena sul fronte Giustizia. Dopo quattro anni dalla morte della piccola Matilda, ieri Elena Romani, la madre della bambina di 22 mesi, è stata assolta anche in appello, per cui le indagini vengono spostate sull’ex fidanzato della donna. Oggi invece è stato assolto in primo grado Alberto Stasi per insufficienza di prove, l’uomo da tutti ritenuto l’omicida di Garlasco, l’uomo che ha ucciso per l’opinione pubblica la sua fidanzata Chiara Poggi.

La Magistratura italiana ha dei problemi? Io dico di sì.

La Magistratura attuale non in grado di portare i fatti nei tribunali e fare condannare gli imputati. Sia chiaro, nessuno è colpevole fin quando non viene dimostrata la sua colpevolezza, ma la Magistratura italiana di questo periodo non è stata capace di far condannare nemmeno coloro che avevano le carte in regola per passare la loro vita nelle patrie galere. Qualche esempio: la procura di Firenze ha portato alla sbarra Gaspare Spatuzza facendogli dire che Berlusconi e Dell’Utri erano mafiosi, gli hanno fatto dire che i due avevano avuto contatti con i fratelli Graviano. Al momento del contraddittorio Filippo Graviano ha naturalmente smentito Spatuzza, e lo ha fatto perché la procura di Firenze ha fatto l’errore più grave che potrebbe fare un organo come il loro: ha chiesto ad un ergastolano non pentito di confermare le parole di un pentito.

Nel 2005 la mamma di Matilda è stata su tutti giornali come l’unica vera assassina della figlia di due anni. Oggi Alberto Stasi è stato giudicato non colpevole perché le prove non sono state sufficienti a farlo condannare, tra le quali quella sull’ora della morte cambiata dall’accusa ogni volta che Stasi forniva un alibi.
Quando la Magistratura inizierà nuovamente a lavorare bene?

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