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Passionale

Caro Senatore Ignazio Marino,
Ho appena strappato la tessera del Partito Democratico, tessera che avevo preso la scorsa estate per sostenere la sua candidatura alla segreteria del partito. Il dissenso con le ultime dichiarazioni di Massimo D’Alema non mi consente di restare all’interno del PD un minuto di piu’. La classica goccia che fa traboccare il vaso, come si dice.

Gabriele Zamparini

La mia posizione è netta:
– no ad alleanze basate sul tatticismo
– si ad alleanze sulla base di principi e programmi condivisi per il governo delle regioni
– no alla conferma di gruppi dirigenti regionali che non abbiano raggiunto risultati positivi
– si al rinnovamento in regioni come la Campania e la Calabria
– si alle primarie nelle regioni, come la Puglia, dove ci sono state esperienze di governo positive.
Questi sono alcuni dei principi che voglio ribadire con chiarezza e che ripeterò con voce forte e chiara in Parlamento e in ogni altra occasione di discussione e di confronto. Per evitare che tanti si allontanino dal PD, come già qualcuno purtroppo ha fatto.
Facciamoci sentire, facciamo contare le nostre idee, rendiamo forte il PD.

Ignazio Marino

Condivido le parole di Gabriele perché in parte sono anche le mie, però mi chiedo con che forza Marino può dire quel che ha detto senza cadere nella retorica del “te l’avevo detto”, o almeno credere di mantenerle solo perché la sua – la nostra – è stata la campagna più cazzuta e passionale dell’ultimo decennio. Non so, forse sbaglio, ma credo che qualche commento sia esattamente la linea che il senatore dovrà prendere. E non credo di riuscire a seguirlo stavolta.

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