• Tornò in Italia e pochi giorni prima di Natale cominciò ad avvertire la febbre, che via via si alzò. Nessuno seppe diagnosticare la malattia. Coppi cadde in coma. Anche Geminiani era stato colpito allo stesso modo: lo salvarono con il chinino. Suo fratello avvertì i familiari di Coppi. Ma i medici italiani continuarono nelle loro cure: antibiotici e cortisone. Coppi morì alle 8,45 del 2 gennaio 1960. L’airone chiuse le ali. Migliaia parteciparono ai suoi funerali, un lungo corteo lungo una stradina in collina fino al cancello del piccolo cimitero di Castellania.
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